Ostetriche si mettono a litigare durante il parto: bebè morto soffocato

Il piccolo Zak è morto tra le braccia dei genitori, dopo essere rimasto intrappolato nel canale del parto per 35 minuti.

Una mamma distrutta dal dolore, avendo perso il figlio neonato a causa di una serie di tragiche “fatalità” prima e durante il parto, ha deciso di raccontare la sua terribile esperienza, risalente al luglio del 2018.

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Durante il travaglio Adele Thomas, 25 anni, è stata allontanata ben tre volte dal centro di nascita Ysbyty Ystrad Fawr di Ystrad Mynach, nel Galles; le ostetriche l’hanno invitata a “farsi un giro da Tesco”, la nota catena di supermercati, perché a loro avviso non era ancora pronta: non “soffriva” abbastanza o non era sufficientemente “dilatata”.

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Quando è stata finalmente ammessa, al quarto tentativo, due ostetriche del suo reparto si sono messe a litigare mentre suo figlio, il piccolo Zak, è rimasto intrappolato nel canale del parto per 35 minuti. Per lui purtroppo non c’è stato nulla da fare.

Gli errori del personale sanitario prima e durante il parto

Il bimbo di Adele era rimasto troppo senza ossigeno e i tentativi di rianimarlo sono stati purtroppo inutili. L’agonia del neonato è durata mezz’ora, ma ai suoi genitori è sembrata un’eternità. Zak è poi stato portato d’urgenza al Royal Gwent Hospital di Newport, dove, nonostante i disperati sforzi dei medici per salvarlo, è morto due giorni dopo.

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“Inizialmente essere stata respinta dal personale è stato davvero spaventoso per me perché sapevo a che punto ero e quanto velocemente stavano procedendo le cose”, ha raccontato Adele, dalla città gallese di Caerphilly. “E quando mi hanno detto di andare da Tesco, beh, ho pensato che fosse stupido. Riuscivo a malapena a muovermi…”.

Ma è quanto accaduto dopo ad averla lasciata sotto choc. “Sfortunatamente il piccolo è morto tra le nostre braccia. Quella era la prima volta che lo tenevamo in braccio. È molto difficile superare il dolore… Ci è voluto molto tempo e molto lavoro per affrontare quello che è successo. Andare in travaglio con un bambino sano, solo per uscire dall’ospedale con nient’altro che le scartoffie sulla morte di Zak è qualcosa che non supereremo mai”.

EDS