Loredana Bertè, perché è finito male il matrimonio con Björn Borg

Il matrimonio di Loredana Bertè con il tennista Björn Borg è finito in maniera rocambolesca, scopriamo il perché.

Questo pomeriggio Loredana Bertè sarà ospite di Silvia Toffanin nel salotto di Verissimo. La cantante parlerà della sua lunghissima carriera alla soglia dei 70 anni, ma anche di quelle vicissitudini che hanno segnato la sua vita privata. Innanzitutto il dramma della sorella, ma successivamente anche le relazioni finite male, come quella storica con il tennista svedese Björn Borg.

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I due si sono sposati nel 1989, ma il loro matrimonio è naufragato dopo pochissimi anni. Già prima di convolare a nozze il tennista stava vivendo un periodo delicato ed aveva tentato il suicidio. Dopo aver conosciuto Loredana, però, sembrava che il peggio fosse passato. Il rapporto tra i due, invece, non è mai decollato del tutto, in parte per gli eccessi e le stravaganze del tennista, ma soprattutto per una decisione che ha segnato una definitiva rottura.

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Loredana Bertè: ecco perché il matrimonio con Borg è finito male

In un’intervista concessa lo scorso anno a ‘Chi‘, la cantante calabrese ha spiegato le ragioni che hanno portato alla rottura con il tennista svedese. La rocker comincia dicendo che se tornasse indietro non si sposerebbe, poi ha aggiunto: “Il matrimonio con Borg mi ha delusa profondamente. All’inizio del nostro rapporto mi stupì riuscendo a tenermi testa, poi le cose sono cambiate”. Ben presto sono emersi i problemi, le continue intrusioni nella vita privata della madre, la dipendenza cronica dalla Cocaina di Borg ed il fatto de Björn non pagasse nessuna spesa.

Loredana ha ingoiato il rospo per diversi anni, cercando di andare oltre a queste intemperanze e ai difetti. C’è stato però il momento in cui la rottura è stata inevitabile: “Mi deve un milione di euro l’anno a partire dal ’95. Come risarcimento danni. […] un risarcimento minimo, se si tiene conto dei figli che non ha voluto. I suoi eredi dovevano essere di puro sangue svedese. Peccato che quest’informazione la madre di Björn me l’abbia data dopo sei anni”.