Coronavirus, Zaia pressa il governo sui test rapidi: “Vanno usati ovunque”

Il governatore del Veneto Luca Zaia spinge il governo sulla questione test rapidi per accelerare i controlli.

Il ritorno a scuola è stato l’evento clou di questa settimana. Non tutto ha funzionato come avrebbe dovuto e tutt’oggi ci sono scuole che non hanno docenti a sufficienza, altre in cui mancano banchi, mascherine e spazi per ospitare tutti gli alunni. Inoltre si discute ancora su quelle che dovrebbero essere le misure da adottare. In Piemonte il Governatore Cirio ha vinto la battaglia per la misurazione della temperatura all’ingresso, mentre in Veneto Zaia propone l’utilizzo dei test rapidi per effettuare gli screening.

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Raggiunto dal ‘Corriere‘, Zaia dice: “Ho parlato mercoledì con il ministro Speranza, gli ho posto la questione del tampone rapido per gli screening in luoghi come le scuole o ovunque servano risposte tempestive”. Il politico poi spiega che in Veneto sono già stati usati e sono risultati affidabili, dunque il loro utilizzo potrebbe avere senso in luoghi in cui è necessario avere risposte tempestive. Al momento i test rapidi sono utilizzati solo per chi rientra in Italia da zone considerate a rischio.

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Coronavirus, Zaia: “Giusti i controlli all’ingresso della scuola”

Successivamente il Governatore del Veneto parla anche della battaglia condotta in Piemonte da Cirio, schierandosi dalla sua parte: “Ha ragione da vendere, è un fatto di buon senso. Ti prendono la temperatura nei negozi, dal parrucchiere, in palestra… perché a scuola no?”. Con il suo consueto stile, poi, Zaia ipotizza che la scelta sia stata presa per evitare polemiche sindacali sulle mansioni dei dipendenti scolastici.

Per quanto riguarda la situazione scuola in Veneto, Zaia lamenta la mancanza di insegnanti spiegando che ci sono 13 mila posti vacanti in cattedra e i supplenti bastano per coprirne all’incirca la metà. Quando gli viene chiesto se la sua è una polemica, questo però risponde: “E’ una constatazione. È chiaro che se hai la metà degli insegnanti, dovrai fare tempi ridotti. Non voglio fare il primo della classe, posso solo dare la visione di uno che è in trincea”.