Scuola, positivo in classe? Cosa succede quando c’è un caso sospetto

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Il ritorno a scuola potrebbe portare a qualche caso di positività al Covid-19 in classe: ecco cosa succede in caso di sospetto.

Ad inizio settimana molte scuole hanno ripreso le lezioni in presenza. Il ritorno a scuola è stato contrassegnato da numerose polemiche per le linee guida decise dal governo e per la mancanza di tutti gli elementi necessari a riprendere entro la data stabilita dal Miur. Non tutti gli istituti, infatti, erano pronti alle lezioni con le nuove norme anti covid. Mancano ancora i banchi singoli, mancano molti docenti ed in alcuni istituti non ci sono nemmeno le aree necessarie ad ospitare tutti gli alunni.

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Anche con tutte le problematiche organizzative palesate in questi giorni dai vari presidi, entro la fine di settembre tutte le scuole dovrebbero essere in grado di riprendere le lezioni in presenza. Le misure richieste, d’altronde, servono come precauzioni e dovrebbero limitare per quanto possibile il contagio all’interno delle classi e delle scuole. Dunque non è possibile partire senza poterle mettere in pratica. Ciò nonostante è già stato chiarito dagli esperti che il ritorno a scuola comporterà un aumento dei positivi.

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Ritorno a scuola: cosa succede in caso di sospetto positivo in aula?

Nell’eventualità che qualche alunno manifesti sintomi assimilabili alla pandemia di Coronavirus il 118 ha già in mente delle linee d’indirizzo da seguire. L’insegnante dovrebbe comunicare che nella sua aula c’è un sospetto positivo e dovrebbe essere l’istituto stesso ad avvertire immediatamente il 118. Dopo aver effettuato un triage telefonico, verrebbe inviata un’ambulanza e verrebbe effettuato un test rapido.

Questa la proposta che il presidente del 118, Mario Balzanelli, ha proposto al premier Giuseppe Conte e che il governo sta valutando. Interrogato a riguardo, questo ha poi spiegato il perché ritiene necessario un intervento immediato in caso di sospetto: “E’ un momento delicatissimo, non possiamo permetterci errori”.

Cosa è previsto per il momento in caso di sospetto

Attualmente nel caso in cui un operatore o un alunno presenti sintomi che facciano sospettare un contagio da Coronavirus. Il Cts ha chiarito che il soggetto in questione andrà dotato immediatamente di una mascherina chirurgica ed isolato. Successivamente il soggetto dovrà raggiungere il proprio domicilio il prima possibile e mettersi in contatto con il medico di base o l’asl di competenza per effettuare il tampone come qualsiasi altro caso sospetto.