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Scuola, positivi 13 mila docenti dopo i test sierologici: vanno sostituiti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:22
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Al già alto numero di cattedre scoperte si sono aggiunte quelle che dovranno lasciare 13 docenti risultati positivi al test sierologico.

Il giorno d’inizio del nuovo anno scolastico è stato fissato dal governo per il prossimo lunedì 14 settembre. Una data che per molte scuole è impossibile da rispettare, non a caso sono già sette le regioni che hanno deciso autonomamente di posticipare il rientro in aula, sei addirittura dopo la tornata elettorale. I motivi di questa mancata adesione al termine fissato sono tanti. In primo luogo mancano i docenti, il personale ata e gli insegnanti di sostegno per coprire la mole di lavoro necessaria a garantire il rispetto delle nuove normative. Alla mancanza di personale si aggiunge quella di banchi e materiale, nonché uno stato arretrato di modifica dell’edilizia scolastica.

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Si stima che manchino circa 60 mila supplenti e 70 mila aggiuntivi, assunti a tempo determinato proprio per l’emergenza sanitaria. Per l’assegnazione delle cattedre si dovrebbero rispettare le graduatorie nazionali digitalizzate volute dal Ministro Azzolina, ma stanno dando molti problemi ed in alcune Regioni hanno deciso di passare alle vecchie graduatorie provinciali. Questo è certamente il caso della Lombardia dove l’ex ministro dell’Istruzione Bussetti ha autorizzato i dirigenti scolastici ad utilizzare questa soluzione.

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Scuola: 13 mila docenti risultati positivi ai sierologici

In questi giorni la Cisl ha lamentato la mancanza di 25 mila lavoratori tra il personale ata: bidelli, tecnici e amministrativi. Mancanza di non poco conto, visto che proprio il personale ata quest’anno ha compiti aggiuntivi a quelli soliti: si dovranno occupare di sanificare gli ambienti e controllare il corretto funzionamento dell’areazione nelle classi.

A queste mancanze si aggiungono quelle derivanti dallo screening volontario effettuato da 500.000 appartenenti al mondo lavorativo della scuola. Dai sierologici è risultato che sono circa 13 mila i docenti positivi. Gli insegnanti dovranno dunque sottoporsi al test del tampone per sapere se sono ancora positivi e fino all’esito negativo di questo esame non potranno tornare in aula. Anche questi docenti, dunque, dovranno essere sostituiti qualora risultassero positivi al tampone.