Willy | un testimone | ‘I Bianchi e gli altri colpivano chiunque’

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Il delitto di Colleferro che ha visto morire il 21enne Willy Monteiro dopo un pestaggio vede la versione di un testimone oculare.

Willy fratelli BIanchi
Il povero Willy massacrato per futili motivi Foto dal web

In merito alla vicenda dell’uccisione di Willy Monteiro a Colleferro, le autorità hanno raccolto la versione di un testimone. Quest’ultimo sostiene di avere visto arrivare di gran carriera un’auto potente e molto grossa, un Suv.

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A bordo c’erano 5 persone che subito hanno cominciato a menare le mani, scatenando una rissa senza pensarci su due volte. “Colpivano chiunque si trovasse a tiro, con calci e pugni. Poi hanno preso di mira Willy. Tra gli aggressori c’era anche una persona che aveva il braccio ingessato. Continuavano a saltare su di lui che si trovava disteso a terra, senza alcuna possibilità di difendersi”. Il gip di Velletri ha intanto sottolineato come il drammatico episodio culminato con l’uccisione del 21enne italiano con origini di Capo Verde sia avvenuto per futili motivi.

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Willy, scarcerato uno dei quattro imputati

La vittima poi era anche estranea alla rissa, come confermato dalla raccolta delle informazioni verificate sempre dal gip. Nella giornata di mercoledì 9 settembre uno dei quattro imputati, Francesco Belleggia, ha ottenuto gli arresti domiciliari lasciando così il carcere di Rebibbia. Nel penitenziario romano restano detenuto i fratelli Gabriele e Marco Bianchi – che si sono detti del tutto estranei alla vicenda ma che lo stesso Belleggia accusa – e Mario Pincarelli. Per tutti loro c’è da difendersi dalla accusa di omicidio preterintenzionale. Fatale a Willy un calcio alla testa.

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