Covid, fermati i test sul vaccino di Oxford: volontario sviluppa una reazione avversa

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I test sul vaccino sviluppato ad Oxford e prodotto da Astrazeneca sono stati interrotti a causa dello sviluppo di una reazione avversa in un volontario.

In Italia ed in gran parte d’Europa si attende la fine della fase di test sul candidato vaccino sviluppato ad Oxford e prodotto dalla multinazionale Astrazeneca. Si tratta di uno dei candidati più promettenti e di quello a cui hanno collaborato direttamente i nostri ricercatori. In molti Paesi, compreso il nostro, si attendono le prime dosi del vaccino entro la fine del 2020 e l’inizio del 2021. Al momento però la fase di sperimentazione ha subito uno stop, il secondo da quando è entrato nella fase 2-3 di sperimentazione.

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Secondo quanto riportato da più fonti, la causa dello stop è lo sviluppo di una reazione avversa da parte di uno dei volontari. Secondo quanto riferisce il New York Times si tratta di una reazione che non era prevista in questa fase di sperimentazione. Il volontario in questione avrebbe sviluppato una mielite, un’infiammazione del midollo spinale che viene causata spesso dalle infezioni virali.

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Data la situazione Astrazeneca ha stabilito una sospensione temporanea della sperimentazione. Fase durante cui i ricercatori cercheranno di capire se la mielite è stata causata dall’inoculazione del vaccino o da fattori esterni. Un portavoce della multinazionale ha spiegato che l’interruzione non comprometterà le tempistiche di consegna delle prime dosi di vaccino e che si tratta di: “un’azione di routine, che deve avvenire ogni volta che si verifica una malattia che non trova spiegazioni immediate tra quelle previste nella fase di test”.