Ermal Meta, l’indelebile ferita dell’infanzia: ecco cosa gli ha fatto suo padre

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Nel passato di Ermal Meta c’è un dramma familiare mai del tutto superato: il ricordo di suo padre gli fa ancora male. 

Ermal Meta, uno dei cantautori più apprezzati all’interno del panorama della musica italiana, riesce con i suoi brani a toccare l’anima attraverso la semplicità delle parole che però trattano spesso temi complessi e delicati.

E’ il caso di “Non mi avete fatto niente”, la canzone che gli ha assicurato la vittoria al Festival di Sanremo 2018 insieme all’amico e collega Fabrizio Moro. Il brano in questione parla dei continui attentati che negli ultimi anni hanno colpito moltissimi paesi e che alimentano paure e terrore nelle persone. Ma c’è anche dell’altro…

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Lo sfogo di Ermal Meta

Ermal Meta è un artista particolarmente sensibile, anche perché ha alle spalle un passato non semplice. La sua infanzia è stata segnata in negativo da un padre aggressivo e violento. Non a caso all’indomani della vittoria all’Ariston il cantante di origini albanesi si lasciò andare a uno sfogo usando parole molto forti nei confronti del genitore.

Quando un giornalista gli domandò se la canzone “Non mi avete fatto niente” alludesse anche ad aspetti della sua vita privata, Ermal rispose in questi termini: “Quando ho cantato per la prima volta il ritornello mi è venuta in mente la mia infanzia. Volevo cantare: ‘Bastardo, non mi hai fatto niente'”. Il riferimento è al rapporto travagliato con il padre: una ferita indelebile, ma che non gli ha impedito di inseguire con successo i suoi sogni.

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EDS