Festini a Bologna, orge, cocaina e minorenni: svelato da una mamma

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A Bologna uno scandalo di festini a base di droghe e orge in ville di imprenditori con ragazze minorenni, tutto filmato e fatto circolare in rete.

A Bologna una madre è riuscita a svelare una rete di incontri clandestini che coinvolgevano sua figlia di 17 anni e persone molto più grandi in un brutto intreccio di droga, orge e minorenni in quella che è conosciuta come “Villa inferno“.

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Una madre ha trovato nel cellulare della figlia minorenne una serie di filmati che raccontavano le serate in una Villa dove tutti portavano cocaina e altre droghe, come confermato anche dal racconto di una delle partecipanti maggiorenni. “Una volta mi hanno dato dei soldi e li ho usati per farmi le unghie, altre volte ci compravo la coca”, questa la giustificazione della ragazza diciassettenne. Nei festini venivano scattate foto e video a sfondo pornografico, fatti circolare poi in rete. Gli indagati, in tutto, sono otto: tutti imprenditori e professionisti che hanno avuto rapporti sessuali con la ragazza minorenne, della quale si approfittavano a causa della forte dipendenza dalla cocaina.

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Gli assurdi festini a Villa inferno con minorenni

L’unico andato in carcere è Davide Bacci, di 49 anni, imprenditore edile bolognese proprietario della Villa. “A casa sua ho appreso che si svolgevano incontri per consumare cocaina e fare sesso, tanto da essere conosciuta come ‘Villa inferno’. Così mi aveva detto Luca Cavazza quando mi ha convinta a seguirlo“, ha raccontato agli inquirenti la minorenne. Cavazza, agente immobiliare conosciuto nell’ambiente della Virtus pallacanestro e candidato leghista, è finito agli arresti domiciliari. Stessa sorte per il 47enne Fabrizio Cresi, mentre per altri 4 indagati è scattato l’obbligo di firma. La minore ha poi raccontato al Gip che una volta è rimasta tre giorni nell’appartamento di uno degli indagati, che la convinse a presentargli una sua ex compagna di scuola “alla quale comprò della droga“. Inoltre la vittima era spesso incoraggiata dagli uomini della villa ad avere rapporti sessuali con delle donne più grandi di lei, che venivano poi filmati e, a detta della minore, “fatti circolare“.

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