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Uccide la moglie | ‘Pensavo fosse un ladro’ ma tante cose non tornano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:22
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Apre il fuoco ed uccide la moglie in casa. Si giustifica adducendo ad un incidente ma spuntano diversi aspetti che fanno pensare.

uccide la moglie
Noah Gaston uccide la moglie ma la giuria pensa che abbia simulato un incidente Foto dal web

Lui uccide la moglie nel bel mezzo di una crisi. Ora si sta celebrando il processo. Questa è la storia della famiglia Gaston, con la 34enne Alicia assassinata dal marito Noah, di un anno più giovane.

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La coppia viveva nel tranquillo stato americano del Maine ed aveva tre figli, che soprattutto la mamma si è sempre impegnata a far vivere in maniera decorosa e felice. Difficoltà economiche davvero pressanti avevano mandato in frantumi la serenità, con Alicia che ad un certo punto aveva pensato di divorziare anche dal marito. Un giorno, nel gennaio del 2016, l’uomo uccide la moglie sparandole allo stomaco. Sarà lui stesso poi ad avvertire la polizia, che troverà la donna immersa nel suo stesso sangue. L’uomo si è giustificato dicendo che si era trattato di un incidente e ribadendo di avere scambiato la moglie per un ladro. Riferisce di avere avvertito come del rumore di walkie talkie, pensando quindi a due intrusi che stavano comunicando dopo essere entrati in casa sua. Allora ha afferrato il fucile, una delle tante armi da fuoco che ogni famiglia americana non si da mai mancare.

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Uccide la moglie, “è stato un incidente” ma tante cose non tornano

E ha fatto fuoco, temendo per l’incolumità della sua famiglia, senza rendersi conto di avere davanti a sé sua moglie. Alicia era caduta all’indietro per le scale, con un proiettile fatale allo stomaco. Ma fin da subito i conti non tornano. I soccorritori avevano notato fin da subito la poca disperazione mostrata da Noah. “Aveva un’espressione vuota e non si comportava come un vedovo in lutto”, affermano alcuni paramedici. Poi non ha chiesto informazioni sulle condizioni della moglie mentre il personale sanitario provava disperatamente a mantenerla in vita. Inoltre ha cambiato versione nel corso di due diversi interrogatori, indicando la moglie su due posizioni differenti per le scale. La sua spiegazione è stata questa: “Non avevo i miei occhiali”.

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La condanna è pesantissima

La vittima era solita svegliarsi prima di lui, per preparare la colazione ai figli. I ragazzi più grandi riferiscono di un litigio prima della sparatoria. Il processo iniziato a suo carico con gravi accuse, prime fra tutte l’omicidio premeditato, si è dovuto ricelebrare daccapo per un errore del medico legale. La giuria è cambiata ma alla fine è arrivata una sentenza di colpevolezza. Lui in ogni volta che ha presenziato in aula ha toccato sempre la fede nuziale, non trattenendo le lacrime. Ma la famiglia della donna uccisa non gli ha mai creduto. Lo scorso mese di giugno, a 4 anni di distanza dal tragico evento, ecco arrivare infine la sentenza definitiva. Noah Gaston dovrà restare in carcere fino al 2060.

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