Viviana Parisi, lesione parabrezza: “Era già rotto prima del 3 agosto”

Il danno al parabrezza dell’auto di Viviana Parisi potrebbe essere collegato alla morte di Gioele, ma il padre rivela che era già rotto.

I risultati dell’autopsia sul corpo di Gioele Mondello, il bambino scomparso con la mamma Viviana Parisi lo scorso 3 agosto, non hanno dato esiti che permettono di chiarire la dinamica dell’accaduto né la causa della morte. Gli esperti hanno infatti spiegato che i resti in possesso (i quali appartengono quasi sicuramente al piccolo) sono stati troppo compromessi. Per questo motivo una squadra di ricercatori si è messa all’opera nelle ultime ore per cercare ulteriori resti che possano dare altri indizi.

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Nel frattempo gli esperti di Palermo hanno concluso l’esame dell’auto guidata dalla dj il giorno in cui sono scomparsi. Da questi esami emergerebbe una compatibilità tra i danni sul parabrezza dell’auto ed i risultati dell’autopsia. Questi due esami comparati, dunque, darebbero maggiore forza all’ipotesi che il piccolo possa essere morto a causa delle ferite riportate nell’incidente. Ipotesi che in ogni caso andrà vagliata con ulteriori esami sull’auto e sul cranio del piccolo.

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Viviana Parisi, il marito: “parabrezza già rotto prima dell’incidente”

Nelle scorse ore, a commento dell’ipotesi che la ferita trovata sul cranio del cadavere fosse compatibile con il danno al parabrezza dell’auto si è espresso il padre del piccolo, Daniele Mondello. L’uomo ha precisato che il danno al parabrezza era già presente nell’auto: “Si era rotto durante un sinistro precedente a quella data”. Da escludere, secondo l’uomo e la sua famiglia, che durante l’urto il piccolo Gioele sia andato a sbattere contro il parabrezza con forza tale da romperlo e subire una ferita letale. Gli esami, dunque, finora non hanno diradato domande e dubbi che da giorni aleggiano sul caso e sulle cause della morte del bambino messinese.