Nuovo super computer quantico: il progetto è di un’italiana, Anna Grassellino

E’ pronto il nuovo centro per affrontare la National Quantum Initiative, il progetto per la creazione di un super computer progettato da un’italiana. 

Il compito di costruire il più potente computer quantico mai concepito è stato affidato a una donna italiana, Anna Grassellino. L’invenzione rivoluzionerà le capacità di elaborazione finora conquistate. “Sarà pronto entro cinque anni perché utilizzeremo una nuoa tecnologia che altri non hanno“, ha affermato dal Fermilab di Chicago.

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Il Fermilab è stato annunciato come la più importante istituzione americana per la ricerca nella fisica fondamentale, insieme con altri quattro centri per la Natinal Quantum Initiative, il piano per trasformare il sogno del computer quantico nella realtà. Un simile piano è stato condotto anche in Europa e Cina ma, “saremo noi a realizzare la nuova macchina mentre gli altri centro affronteranno aspetti riversi“. Così afferma Anna Grassellino che guiderà al Fermilab il nuovo Superconducting Quantum Material and System Center creato appositamente con un finanziamento di 120 milioni di dollari. IC computer quantistici sono una scatola delle meraviglie e utilizzano le particelle della luce, i fotoni, il fenomeno del teletrasporto e i Qubit.

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Il super computer quantistico di Anna Grassellini

I computer tradizionali lavorano attraverso i bit che esprimono le due condizioni di zero e uno. Nei computer quantici, invece, i fotoni esprimono una moltitudine di condizioni anche contrastanti secondo le conoscenze della fisica classica. Ibm, Intel e Google hanno costruito i primi computer quantici con limitate capacità che arrivano ai 50 Qubit. “Il punto debole è che i Qubit sono vulnerabili e quelli finora utilizzati si mantengono per alcuni microsecondi, mentre con la nostra tecnologia si compie un balzo a due secondi. Presto andremo oltre, ampliando le possibilità di elaborazione con le quali disegneremo nuovi farmaci, si concepirà una nuova rete Internet ma potremo anche decifrare il mistero della materia oscura nell’universo“, sostiene Anna Grassellino, che guiderà l’impresa con la collaborazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

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