Coronavirus, Briatore ammette: “Regole seguite, ma i clienti erano vicinissimi”

Direttamente dal San Raffaele di Milano Flavio Briatore è tornato a parlare ai microfoni de “La Stampa” delle sue condizioni: ecco le novità

Briatore Covid Billionaire

Torna a parlare ancora una volta il noto imprenditore, Flavio Briatore, da giorni ricoverato al San Raffaele di Milano dopo il caso positivo di Coronavirus. Ai microfoni de La Stampa è voluto tornato su ciò che è accaduto al suo locale, il Billionaire, in Sardegna: “Abbiamo sempre rispettato le regole con il giusto numero di persone. Ma vedendo come andavano le serate non bastava contingentare gli ingressi e predicare il distanziamento: non ci può fare nulla nessuno se fai entrare 100 persone in mille metri quadri e loro stanno tutte appiccicate”.

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Coronavirus, l’allarme lanciato da Briatore

Lo stesso noto Briatore ha aggiunto dichiarazioni importanti circa le sue condizioni: “Non sono attaccato all’ossigeno, sono solo in stanza e non sono intubato. La mia temperatura è a posto, respiro bene e sono pure riuscito a lavorare. Anche se mi auguro di uscire presto”. Poi ha aggiunto: “Mi hanno fatto il tampone come fanno con tutti i pazienti: ora sono isolato. Avevo paura che anche mio figlio Falco, di appena 10 anni, avesse contratto il virus: per fortuna è risultato negativo dopo il referto da Montecarlo“.

Infine, ha svelato un altro retroscena di quelle serata in Sardegna: “Inoltre, abbiamo saputo che ragazzi in gruppi di 50 o 60 ordinavano le casse di champagne andando successivamente in spiaggia facendo festa fino all’alba. In questo modo noi non potevamo fare nulla”.

 

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Falco

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