Caso Parisi, analisi sui telefonini: arriva l’Esercito per cercare il piccolo Gioele

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Novità sul caso di Viviana Parisi e il figlio Gioele, ancora disperso. Per lui subentra l’Esercito nelle ricerche e vengono commissionate analisi sui telefonini.

Viviana Parisi, dj di 43 anni, era scomparsa il 3 agosto ed è stata ritrovata senza vita cinque giorni dopo sotto un traliccio dell’alta tensione. L’ultima volta che era stata avvistata era in compagnia del figlio, dopo aver avuto un incidente sull’autostrada Messina-Palermo.

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Le indagini del caso Parisi si stanno concentrando nelle scorse ore sulle celle telefoniche nella zona in cui la donna ha fatto perdere le proprie tracce, nei pressi di Caronia, in provincia di Messina. La Procura di Patti, che indaga sulla morte della donna e la scomparsa del suo bambino, vuole comprendere se la dj, dopo aver avuto l’incidente, abbia incontrato qualcuno. “Sono indagini obbligatorie e di routine. Aspettiamo i risultati, ci vuole qualche giorno“, ha dichiarato il Procuratore Angelo Cavallo, che ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per sequestro di persona e omicidio. I magistrati seguono, intanto, più ipotesi: la più gettonata è quella dell’omicidio-suicidio a causa della depressione di cui soffriva da mesi la donna.

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Continuano le ricerche per il piccolo Gioele

Per i magistrati il bambino potrebbe essere stato aggredito da un animale selvatico, o rapito da qualche malintenzionato, ma decade l’ipotesi della morte nell’incidente stradale. Si suppone che Viviana, sconvolta, in seguito all’incidente si sarebbe tolta la vita, dopo aver nascosto il corpo del figlio. Ieri, la svolta nelle indagini: un testimone si è fatto avanti sostenendo di aver visto fuggire la donna con in braccio il figlio, che sembrava vigile e illeso. L’autopsia non ha ancora stabilito con certezza il giorno e l’ora del decesso, ma ritiene che ad uccidere la donna siano state le fratture riportate da una caduta dall’alto, probabilmente dal traliccio sotto il quale è stata trovata. Queste conclusioni cozzano con l’ipotesi di aggressione finora presentata. Il padre di Gioele, Daniele Mondello, ha lanciato un appello su Facebook: “Invito tutti quelli che si vogliono unire alle ricerche di mio figlio a presentarsi mercoledì 19 agosto presso il centro di coordinamento sulla SS113 al distributore di benzina IP di Caronia. Saremo lì intorno alle 7.30“.

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