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Gemelli uccisi dal padre, l’uomo non li aveva sedati prima di strangolarli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:53
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Gemelli uccisi dal padre, l’uomo non li aveva sedati prima di strangolarli. Ulteriori elementi emergono sulla tragica vicenda avvenuta il 27 giugno scorso nella provincia di Lecco.
Gemelli uccisi

I bimbi di 12 anni, Elena e Diego, sono stati uccisi brutalmente dal padre. Nuovi elementi sulla vicenda emergono dall’esame tossicologico condotto sui corpi dei bambini.

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Gemelli uccisi dal padre, Mario Bressi non aveva sedato i suoi figli prima di strangolarli

Si trovavano a trascorrere le vacanze a Margno, in provincia di Lecco, i due bimbi di 12 anni, gemelli, brutalmente uccisi dal padre lo scorso 27 giugno. Nuovi elementi emergono dagli esami tossicologici condotti sui corpi di Elena e Diego.

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I corpi dei piccoli furono trovati dalla madre, Daniela Fumagalli, sopraggiunta di corsa da Gessate, in provincia di Milano, sul luogo del delitto la mattina seguente. La donna era stata mossa dalla profonda preoccupazione dovuta ai ripetuti messaggi che Bressi le aveva inviato. Poco prima di togliersi la vita infatti, l’uomo aveva scritto alla moglie: “Prenderò il volo, domani avrai problemi ben più grossi della mensa dei bambini”. Alludendo a quando sarebbe accaduto di lì a poco.

Gli esami tossicologici delle ultime ore hanno confermato che i piccoli non sono stati sedati prima che il padre si avventasse con tutta la sua forza brutale su di loro. Strangolando prima Diego e poi Elena, così come evidenziato dall’esame autoptico condotto all’ospedale Manzoni di Lecco dall’anatomopatologo Paolo Tricomi. Subito dopo, Bressi si è tolto la vita gettandosi da un cavalcavia nei pressi di Margno, dove il suo copro è stato rinvenuto alcune ore dopo.

Nel giorno del funerale dei bambini, la madre ha ammesso, in una intervista al Corriere della Sera, tutto il proprio straziante dolore la perdita dei propri figli. La donna ha inoltre dichiarato di non provare odio per Bressi, che ha definito come una “personalità deviata, che mi ha odiato profondamente”.
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