Elena rapita dal marito, infilata in un borsone e portata via: telecamera riprende tutto

La famosa corritrice Elena Rukhlyada ha rotto il silenzio e raccontato il tragico avvenimento. La donna è stata minacciata e rapita dall’ex marito.

Il calvario della corritrice non è più un segreto. La campionessa ha rotto il silenzio, raccontando tutto. Elena Rukhlyada ha dichiarato di temere ancora per la propria incolumità da quando è accaduto l’inimmaginabile. Il suo ex marito, minacciandola con un coltello, l’ha rapita e portata via.

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Una corritrice di montagna, vincitrice della medaglia d’argento, ha raccontato il suo rapimento. La donna ha detto di aver pensato,  in quel momento, che per lei fosse veramente arrivata la fine. Suo marito, ex ufficiale delle forze speciali, Yaroslav Fokin, l’ha legata sotto minaccia, infilata in un borsone sportivo e portata via.

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Ha soltanto 34 anni la sportiva, Elena Rukhlyada, e viene dalla Russia, più precisamente da Novosibirsk. Nel suo luogo d’origine è però conosciuta da tutti per aver vinto la medaglia d’argento ai campionati mondiali di corsa in montagna nell’anno 2011.

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Un anno dopo l’incidente, Elena si è finalmente lasciata andare, raccontando i dettagli traumatici del rapimento da parte del marito ed ex ufficiale delle forze speciali, Yaroslav Fokin, un uomo di 35 anni. Teme ancora per la propria vita la donna, e ancora oggi non si sente al sicuro. Ha raccontato che il 18 Luglio dell’anno scorso, Fokin è entrato nel suo appartamento, all’interno del quale la donna si trovava con un amico di nome Maxim, ed ha iniziato a minacciarla con un coltello. “Ero molto spaventata in quel momento perché circa un mese prima si era arrabbiato e mi aveva detto: ‘Ti ucciderò. Lentamente.” ha dichiarato Elena. “Ecco perché ho deciso di non reagire“.

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Elena Rukhlyada, il rapimento: le parole della donna dopo l’accaduto

Dopo essere stata minacciata con un coltello, legata ed infilata in un borsone sportivo, la corritrice Elena Rukhlyada ha raccontato tutto ciò che è avvenuto quel tragico giorno. In un’intervista per il quotidiano nazionale Komsomolskaya Pravda ha dichiarato, riferendosi all’ex marito: “Ha sempre cercato di limitarmi, in tutti i termini”. Poi ha continuato: “Era molto geloso, per questo, nonostante avessi due bambini con lui, ho deciso di separarmi, ma ha continuato a guardarmi”.

“Ha legato me e Maxim- un amico che si trovava nel suo appartamento al momento del rapimento- per le mani e ci ha fasciato la bocca con il nastro adesivo“. La corritrice ha raccontato di essere stata messa in una borsa da hockey e portata giù per le scale. Le riprese delle telecamere a circuito chiuso mostrano chiaramente il filmato che raffigura Fokin trascinare nel parcheggio il borsone con la moglie dentro. L’ex ufficiale delle forze speciali ha portato Elena sull’argine di un fiume e ad attenderla c’era un gommone, portato lì dall’uomo in precedenza. “Mi portò in un posto sperduto nella foresta e mi regalò dei fiori, come se fosse stato un appuntamento romantico”.

Fortunatamente è stata denunciata la scomparsa di Elena poche ore dopo il rapimento, e le forze dell’ordine si sono subito messe in moto per ritrovarla. La Polizia ha avviato una ricerca che ha condotto in pochissimo tempo all’atleta, ritrovata fortunatamente illesa. L’uomo ha immediatamente tentato la fuga, ma è stato bloccato dagli agenti. Fokin è stato dichiarato colpevole di rapimento dal tribunale distrettuale di Zaeltsovsky e condannato a quattro anni e mezzo in un carcere di massima sicurezza.