Sophia Loren, chi era il marito Carlo Ponti: carriera e vita privata

Carlo Ponti è stato un importante produttore cinematografico e l’uomo della vita di Sophia Loren. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui.

Carlo Ponti è stato un importante produttore cinematografico italiano, con una lunga e brillante carriera e una spumeggiante vita privata segnata dal grande (e all’epoca scandaloso) amore con la diva del cinema Sophia Loren. Conosciamolo più da vicino

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L’identikit di Carlo Ponti

Carlo Fortunato Pietro Ponti nasce a Magenta l’11 dicembre 1912, figlio di Leone Ponti, discendente della facoltosa famiglia di industriali gallaratesi, e di Maria Zardone. Aveva due sorelle, Laura (1910-2012) e Lucia. Suo nonno Ettore e suo bisnonno Andrea Ponti furono tra i pionieri dell’industria della tessitoria in Lombardia nell’Ottocento. Laureatosi in giurisprudenza, si occupa di cinema a partire dal 1940. Nel primo dopoguerra lavora per la Lux Film ricoprendo con Dino De Laurentiis il ruolo di produttore esecutivo, e segue molti registi esordienti, come Pietro Germi, Luigi Zampa, Luigi Comencini, Steno e Mario Monicelli.

Nel 1946 Carlo Ponti sposa Giuliana Fiastri, nobildonna di origine reggiana con la quale ha una figlia, Guendalina (1951), affermata avvocatessa e docente universitaria a Roma specializzata in Diritto d’autore, diritto cinematografico, proprietà intellettuale e diritto internazionale, e un figlio, Alessandro (1953), produttore cinematografico. L’incontro con Sophia Loren segna tuttavia la fine di quel matrimonio. Dopo alcuni anni Carlo Ponti si separa e nel 1957 sposa in Messico la grande attrice, dalla quale ha due figli, Carlo Ponti Jr. (1968, ex attore ed ex direttore della San Bernardino Symphony della California) e Edoardo (1973, regista). A unire i due è anche la grande passione per l’arte: la collezione Ponti-Loren comprende oltre 150 opere, tra cui lavori di Henri Matisse, Paul Cézanne, Pablo Picasso, Canaletto, Pierre-Auguste Renoir, Giorgio de Chirico, Giacomo Balla, René Magritte, Oskar Kokoschka e numerosi reperti archeologici.

Nel frattempo, nel 1950 Carlo Ponti fonda, con il socio napoletano, la Ponti-De Laurentiis, producendo opere importanti come Guardie e ladri di Steno e Mario Monicelli (1951), Europa ’51 di Roberto Rossellini (1952), L’oro di Napoli di Vittorio De Sica (1954), La strada di Federico Fellini (1954), La romana di Luigi Zampa, Ulisse di Mario Camerini (1954) e Guerra e pace di King Vidor (1956). Gli studi “Ponti-De Laurentiis” sono oggi sede dell’Istituto professionale per la cinematografia Roberto Rossellini di Roma.

Dopo essersi diviso dal socio Dino De Laurentiis, Carlo Ponti si trasferisce negli Stati Uniti con Sophia Loren e figli. Qui lavora per la Paramount, producendo i film interpretati dalla moglie e molte pellicole europee di rilievo: La donna è donna (1961) e Il disprezzo (1963) di Jean-Luc Godard, La ciociara di Vittorio De Sica (1960), con cui Loren vince l’Oscar, Il dottor Živago di David Lean (1965), e il trittico Blow-Up (1966), Zabriskie Point (1970) e Professione: reporter (1975) di Michelangelo Antonioni. Ponti è stato il primo produttore italiano a ricevere la nomination per il miglior film.

Dal 1964 cittadino francese, Ponti è sempre stato coraggioso nelle scelte culturali e di carattere autoritario (celebri i suoi scontri con i registi), con una grande passione anche per la politica. Colpito da una malattia ai polmoni, si spense all’ospedale cantonale di Ginevra in seguito a una complicazione il 9 gennaio 2007, a 94 anni. Riposa nella cappella di famiglia nel cimitero del suo paese natale.

EDS