Judith, la bimba famosa attrice abusata ed uccisa dal padre a colpi di arma da fuoco

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Aveva soltanto dieci anni la piccola Judith Barsi al momento della suo morte. La bambina è stata assassinata brutalmente dal padre. Scopriamo la sua storia.

Judith Barsi, una bimba di soltanto 10 anni, aveva davanti a sé una brillante carriera come stella di Hollywood. Il padre ha però stroncato la sua giovane vita, assassinando in seguito anche la madre a colpi di arma da fuoco, per poi indirizzare l’ultimo proiettile contro sé stesso.

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Durante la sua breve carriera, Judith ha ottenuto dei ruoli in diversi spot pubblicitari, ed ha raggiunto l’apice del successo tramite alcune performance vocali per programmi televisivi e film come Jaws: The Revenge, The Land Before Time, e All Dogs Go to Heaven. Il sogno di una carriera promettente è però stato spezzato da József Barsi, suo padre.

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Il 25 luglio 1988, macchiandosi di un terrificante duplice omicidio, József Barsi ha tolto la vita a Judith ed alla madre della bambina, Maria Virovacz, per poi suicidarsi. Il terribile incidente è rimasto sulla bocca di tutti per settimane, e la storia della piccola Judith ha fatto il giro del mondo. La vita della bimba non è stata per niente rose e fiori, tutt’altro. Abusi continui ed infelicità hanno fatto costantemente parte della sua vita.

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Maria ha più volte tentato di avvertire i servizi sociali di Los Angeles per ciò che riguardava gli abusi nei suoi confronti e in quelli della bambina, ma questi ultimi non hanno agito di conseguenza. Dietro alla figura di Barsi si nascondeva un bevitore incallito, noto ai più per il brutto carattere, che peggiorava notevolmente dopo l’assunzione di alcolici.

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La storia di Judith Barsi: le testimonianze

L’agente di Judith, Ruth Hansen, descrisse la bambina come una ‘ragazzina frizzante e felice‘, eppure il suo umore cambiò radicalmente durante il corso dell’ultimo anno di vita. Prima di lasciare gli Stati Uniti per le Bahamas per girare Jaws: The Revenge, suo padre pare l’abbia minacciata con un coltello. “Se decidi di non tornare, ti taglierò la gola“, le disse. La bambina, terrorizzata, tornò, e gli abusi dunque continuarono indisturbati. Anche i suoi amici hanno rilasciato alcune testimonianze, riportando le parole di Judith durante alcuni sfoghi. “Ho paura di tornare a casa.” aveva detto loro la piccola. “Mio padre è ubriaco tutti i giorni, e so che vuole uccidere mia madre“.

Gli istinti omicidi di József non erano dunque una novità. Proprio per questo la mamma Maria stava cercando nell’ultimo periodo di attuare un piano per allontanarsi dall’uomo. Quest’ultimo non ha però mai però avuto modo di concretizzarsi definitivamente prima del doloroso duplice omicidio.