“Se non stai zitta ti violento”: consigliera comunale denuncia il collega

La consigliera comunale di Tricase, Francesca Sodero ha deciso di denunciare un collega per i continui insulti sessisti ricevuto in questi mesi.

In un mondo abituato a pensare in modo maschilista, la vita delle donne non è semplice. Lo diventa ancor meno se queste occupano dei ruoli d’interesse istituzionale o dirigenziali. Il rischio, per loro, è che non vengano prese sul serio, vengano sminuite e nei casi peggiori insultate e denigrate. Lo sa bene Francesca Sodero, consigliera comunale del Movimento 5 Stelle nel Comune di Tricase.

Leggi anche ->Molestie | si traveste da scolaretto e palpeggia 14enne | niente carcere

La politica ha assunto l’incarico a partire dal 2017 e sin da principio ha cominciato a riscontrare un atteggiamento ostile. Tuttavia inizialmente ha preferito sorvolare e rispondere a tono, convinta che non avesse senso dare peso alle parole di chi evidentemente cercava di scoraggiarla. Con il passare del tempo, però, il continuo e strisciante maschilismo l’ha indotta a cambiare abitudini e persino a modificare l’abbigliamento allo scopo di sviare la fastidiosa attenzione di alcuni colleghi.

Leggi anche ->Azzolina scorta | minacce ed insulti per via del concorso scuola

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Consigliera comunale denuncia il collega per gli insulti sessisti

Uno di loro in particolare, racconta la consigliera, l’ha presa di mira e l’ha attaccata davanti agli altri colleghi: Vito Zocco. Il primo episodio risale al gennaio 2018, quando al termine di un intervento della Sodero, questo le ha detto: “Sodero, se nu te stai citta, te violento”. Frase decisamente pesante alla quale la consigliera comunale non ha replicato. In un secondo frangente, il consigliere le ha detto davanti ai colleghi: “Ah tu sei andata a Roma per cercare i negretti, no? Che lì ce ne sono tanti!”.

L’episodio che ha fatto perdere la pazienza alla Sodero si è verificato alla fine dello scorso anno, quando il collega le ha detto: “Sodero e nu pensi cu trombi de chiui!” (perché non pensi a trombare di più). Il giorno seguente la consigliera ha fatto richiesta di sanzioni per il collega allo stesso consiglio comunale, ma la sua richiesta non ha ricevuto risposta. Stanca di attendere, come riporta il ‘Quotidiano Salentino‘, la politica è passata alle vie legali.

La risposta di Vito Zocco

Dopo l’inevitabile clamore mediatico suscitato dalla querela della consigliera, l’accusato ha voluto replicare per fare capire che si trattava di una battuta. Ecco cosa dice sull’episodio che gli è costato una denuncia: “Sta per nascere un dibattito con la Consigliera Sodero che si inalbera esprimendo le sue ragioni già rappresentate negli ultimi consigli. Ora, per sdrammatizzare e calmare gli animi, mi avvicino all’orecchio della consigliera ed in tono amichevole e confidenziale come lei stessa dichiara, in virtù di quel reciproco rapporto di confidenza, con il sorriso sulle labbra, le sussurro ‘dai stamu a Natale, pensa cu faci de cchiu l’amore, e non la guerra’”.