Gino Bramieri, chi era: età, carriera, vita privata dell’attore

Gino Bramieri è stato e resta uno dei grandi nomi della televisione italiana e del mondo dello spettacolo tout court. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui.  

Comico, cabarettista, attore, umorista, conduttore televisivo e conduttore radiofonico. Gino Bramieri è stato tutto questo e molto altro ancora. Conosciamolo più da vicino.

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L’identikit di Gino Bramieri

Gino Bramieri, all’anagrafe Luigi Bramieri, nasce a Milano il 20 giugno 1928, terzo e ultimo figlio di un falegname ed ebanista, nella sua casa di ringhiera di corso Garibaldi. A 14 anni comincia a lavorare come fattorino presso la Banca Commerciale Italiana, nella sede di piazza della Scala, ma presto scopre la sua vera passione e si cimenta come apprendista in teatro, rammendando bottoni e manovrando il sipario. Il suo debutto artistico risale alla fine del 1943, in uno spettacolo a favore degli sfollati nella piazza di Rovellasca. A sedici anni con un’unica battuta (“C’è una lettera per te!”) esordisce, il 27 settembre 1944, al Teatro Augusteo di Milano, in Cretinopoli. Ma il suo primo vero spettacolo con pubblico pagante, infine, è all’Anteo, con Brabito (dal nome dei tre protagonisti: Bramieri, Bisi, Tognato).

Nel corso della sua lunga e brillante carriera Gino Bramieri ha lavorato con Franco e Ciccio, Peppino De Filippo, Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Nino Taranto, Raimondo Vianello e Totò. È stato interprete di oltre trenta filme  in TV ha ottenuto grande successo nel programma condotto da Corrado L’amico del giaguaro con Raffaele Pisu e Marisa Del Frate. Sulle reti Mediaset, invece, negli ultimi anni della sua vita è stato protagonista della sit-com Nonno Felice e del suo spin-off Norma e Felice. Tra i tanti talenti aveva anche quello di saper raccontare barzellette: le sue erano quasi sempre molto brevi (a volte di sole due battute) e spesso surreali; e ne sapeva migliaia, poi raccolte in una serie di volumi.

Per quanto riguarda la via privata, il 21 giugno 1948, nella chiesa di San Martino in Niguarda, si sposò ventenne con la ventiquattrenne Maria Barbieri, detta Nuccia, aspirante cantante residente nel quartiere Niguarda, da cui si separò dopo quasi quarant’anni, senza però divorziare: dal matrimonio era nato l’unico figlio Cesare, morto nel 2008. Ebbe anche due compagne, Ida Petruccetti e Angela Baldassini, che restò al suo fianco dal 1988 al 1996. Gino Bramieri morì di tumore al pancreas il 18 giugno 1996, allo IEO – Istituto Europeo di Oncologia, di Umberto Veronesi. Alla cerimonia funebre presso la basilica di San Nazaro in Brolo a Milano parteciparono oltre duemila persone. Avvolto nella bandiera nerazzurra dell’Inter, riposa nel Cimitero Monumentale di Milano.

EDS