Calcio sotto choc, colpito da un fulmine durante il riscaldamento

Un giovane calciatore russo sedicenne è stato colpito da un fulmine mentre praticava riscaldamento. Scopriamo insieme che cosa è successo.

L’incidente terribile è avvenuto in Russia. Il protagonista della vicenda è il sedicenne Ivan Zaborovsky. Questo sembrerebbe essere stato letteralmente colpito da un fulmine. Leggiamo insieme tutti i dettagli della spaventosa vicenda.

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Il tutto è avvenuto mentre Ivan si stava riscaldando poco prima di una partita. La luce di un lampo ha improvvisamente avvolto il campo, ed il ragazzo, il quale gioca come portiere per la squadra giovanile FC Znamya Truda, è caduto drammaticamente a terra.

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Un filmato, girato a Luglio dallo stadio di Mosca, ha immortalato tutto. Zaborovsky stava camminando lungo uno dei lati del campo al momento dell’incidente, mentre i suoi compagni si trovavano dalla parte opposta. Dopo l’abbagliante luce causata dal fulmine, che ha illuminato completamente il terreno, la squadra si è accorta del portiere inerme a terra.

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L’erba intorno al corpo incosciente di Ivan era completamente carbonizzata. Tutti i compagni sono accorsi per cercare di capire che cosa fosse successo. L’allenatore Anton Basov si è affrettato a soccorrere il ragazzo, sdraiato a faccia in giù sull’erba del campo. Girandolo, l’uomo si è accorto che la parte anteriore del corpo di Ivan era rimasta bruciata. In seguito all’intervento di primo soccorso prestato da Basov, Zaborovsky è stato portato in ospedale, e lì è stato messo in coma farmacologico per poterne valutare attentamente lo stato di salute.

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Ivan Zaborovsky colpito da un fulmine: le parole del ragazzo

L’unico segno rimasto sul corpo di Ivan è una bruciatura nel petto, sul punto in cui il ragazzo indossava una collana.”Era difficile respirare” ha dichiarato, raccontando dell’incidente. “Ora va sempre meglio. Le cose sono tornate alla normalità“. Si sono domandati tutti, al momento dell’incidente, se Ivan sarebbe prima o poi potuto tornare sul campo. L’atleta ha però stupito tutti, presentandosi più in forma che mai soltanto tre settimane dopo l’incidente.