Vaccino Coronavirus, l’appello: “Si inietti insieme al virus”

Giuseppe Remuzzi, direttore dell’istituto Negri, si associa all’appello sul vaccino contro il Coronavirus: “Si inietti insieme al virus”.

(LUCA SOLA/AFP via Getty Images)

Dopo l’appello per lo Human Challenge Trial, anche il direttore dell’istituto Mario Negri di Bergamo Giuseppe Remuzzi interviene rispetto alla proposta. Si tratta di una modalità in passato già usata per vaccini contro influenza, tifo e colera.

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Secondo Remuzzi, in sostanza, “l’unico modo per arrivare prima al vaccino anti Covid-19 è lo Human Challenge Trial. Un’iniziativa importante e che ha precedenti storici”. Vale a dire, prima si inietta il vaccino e poi il virus per testare immediatamente l’efficacia del primo.

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La proposta non arriva direttamente da Remuzzi che appoggia al contrario un appello che arriva dagli Usa, firmato da un centinaio di ricercatori, fra i quali 15 Nobel. Per Remuzzi, quella intrapresa è “un’iniziativa importante” e che ha “precedenti storici”. Si tratta nello specifico di una lettera aperta al direttore dei National Institute of Health (Nih) Francis Collins.

Oltre che da molti scienziati, la lettera è firmata anche da 2mila possibili volontari, pronti a dare la propria disponibilità per lo Human Challenge Trial. La lettera aperta è stata pubblicata dall’organizzazione 1 Day Sooner. Questa è da sempre in prima linea in questo genere di trial.

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