Coronavirus, ministro Speranza: “Il rischio di nuove chiusure c’è”

Il ministro della Salute Roberto Speranza mantiene alta la soglia di attenzione sul coronavirus e spiega che il rischio di nuove chiusure esiste ancora.

Nonostante il lockdown sia finito da inizio maggio e da giugno è possibile spostarsi in ogni regione d’Italia, la curva dei contagi da coronavirus non ha subito un rapido incremento. I dati comunicati dalla Protezione Civile sono incoraggianti e non fanno temere una nuova esplosione di casi nell’immediato. Persino la regione maggiormente colpita dalla pandemia, la Lombardia, al momento fa registrare dati decisamente positivi.

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Nelle ultime 24 ore i nuovi casi positivi sono stati 190 a livello nazionale (29 in meno rispetto a domenica). I pazienti in terapia intensiva sono 47 ed i decessi sono stati 13. Di questi in Lombardia si registrano 56 nuovi casi, 8 decessi e 21 persone si trovano in terapia intensiva. L’univa nota negativa è quella del sospetto focolaio all’interno della Brt di Rovereto. I lavoratori trovati positivi al covid sono tutti appartenenti alla rotazione notturna.

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Coronavirus, il ministro Speranza tiene alta l’attenzione: “Il rischio ancora esiste”

Sebbene, per fortuna, al momento non stiamo registrando un aumento significativo dei casi, l’episodio alla Brt di Rovereto dimostra che il virus è ancora in circolazione e che se non viene bloccato in tempo potrebbe nuovamente diffondersi in maniera pericolosa. Lo ha sottolineato ancora una volta il ministro della Salute Roberto Speranza, che in un’intervista al Tg5 ha dichiarato: “Il rischio di nuove chiusure c’è, perché il rischio zero purtroppo non esiste. Gli italiani sono stati straordinari ed hanno avuto comportamenti molto corretti, ora dobbiamo continuare su questa strada. Ma se dovessimo renderci conto che ci sarà bisogno di interventi ancora più duri in alcuni ambiti e in alcune aree, lo faremo senza tentennamenti”.