Bambina prigioniera del Covid | ‘Nessuno si prende la responsabilità’

Una bambina col Covid a 4 anni svolge tamponi a ripetizione e da marzo la sua vita è un inferno. “Non è contagiosa ma nessun ente sanitario intende liberarla”.

bambina Covid
Interminabile bambina Covid Foto dal web

Una bambina affetta da Covid da ben quattro mesi deve fare i conti con la malattia. La piccola è nata nel 2016 e purtroppo per far si che possa tornare alla vita di sempre è necessario che mostri per due volte esito negativo al tampone.

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Ma data la sua tenera età, i genitori spiegano che la sua è una situazione delicata. Il test è invasivo per una bimba e lei ha incubi che riguardano l’ambito clinico, cosa che si ripete praticamente in maniera costante. “Parla di dottori cattivi”, fa sapere la mamma all’edizione online del Corriere della Sera. Nessuno dei congiunti della bambina ha contratto il Covid dopo essere stato in contatto con lei. Ed anche le autorità sanitarie del posto – un comune della provincia di Milano – ritengono che la piccina non rappresenti un pericolo. “Eppure nessuno si prende la responsabilità di ritenerla guarita”, scrive il Corsera. In famiglia qualche componente aveva mostrato sintomi non gravi a marzo, cosa che ha portato a non richiedere un ricovero in ospedale e ad affidarsi al solo isolamento domiciliare forzato imposto allora in tutta Italia.

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Bambina Covid, la sua interminabile vicenda

Però il giorno 24 la bambina inizia a mostrare segnali fisici più evidenti. In particolare febbre alta e problemi nella respirazione. Una volta in ospedale avviene una visita, ma senza test. Si ritorna a casa e lì si resta fino a maggio inoltrato, per decisione della mamma. E come se non bastasse, sulle manine della piccola sorgono delle macchie, la cui provenienza è ignota. Subito la donna aveva effettuato un collegamento con la sindrome di Kawasaki, perché in quel periodo si parlava di possibili nessi con il Coronavirus nei bambini.

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Ben quattro tamponi in un mese, troppo stress per la piccola

Stavolta viene fatto il tampone, al quale ne seguiranno altri quattro, con esito sempre oscillante tra il positivo ed il negativo. Ed il tutto in appena un mese. Tutto questo sottopone la piccola ad uno stress evidente, tanto che lo stesso si vede in alcuni disturbi comportamentali e nella diffidenza di lei verso i dottori. La mamma conferma che chi di dovere le ha confermato che la figlioletta non è una minaccia per la salute. “Non è contagiosa, ma nessuno intende farsi carico di qualunque decisione sul suo conto. E presto bisognerà formalizzare l’iscrizione all’asilo.

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