Paesi “frugali”: quali sono e qual è l’obiettivo della loro coalizione

Quella dei così detti “frugali” è una coalizione proveniente dal nord Europa. Scopriamo insieme di che cosa si tratta e quali sono i loro scopi.

Austria, Danimarca, Olanda e Svizzera, sono questi i quattro paesi principali del Nord Europa denominati i “frugali“. La loro è una coalizione nata per durare ancora a lungo e i loro obiettivi sono incentrati sul risparmio. Per loro, questi ultimi, sono stati giorni di trattativa, ed hanno avuto luogo a Bruxelles. Il loro pensiero è in netta opposizione alle politiche di Italia, Spagna, ma soprattutto a quelle di Francia e Germania. Scopriamo insieme qualche cosa di più.

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Il termine “frugale” è stato attribuito dal Financial Times britannico, il quale ha utilizzato l’aggettivo “frugal” per indicare i quattro Paesi del Nord, definendoli “parsimoniosi“, a causa della loro politica volta al risparmio. L’aggettivo è stato convertito in Italia con “frugale”, che dalla lingua anglosassone richiama soltanto il suono.

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I quattro paesi storici non sono gli unici a seguire l’ondata di pensiero. Quest’ultima infatti coinvolge con più precisione Olanda, Austria, Danimarca, Svezia, Finlandia e Repubbliche baltiche. La loro politica è incentrata su una sorta di lotta di classe, volta a colpire i paesi più grandi ed i loro ceti. Mancanza di fiducia, sospetto e talvolta rancore sono i sentimenti che guidano il movimento. Incapacità di gestione dei benefici dell’euro e scarsa organizzazione economica, è questo secondo loro ciò che caratterizza quelle che chiamano “le economie del sud”, riferendosi in particolar modo a quelle di Spagna ed Italia.

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Una delle mele della discordia è senza dubbio la scelta da parte della Merkel e di Macron di stringere un accordo volto a sostenere Italia e Spagna tramite il Recovery Fund. Tale decisione  ha riscosso del malcontento nel Nord Europa, il quale si è sentito in qualche modo messo da parte dai paesi più grandi.

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Arrivano i frugali dal nord Europa: chi sono i principali premier

Quali sono i premier e ministri che hanno accolto il pensiero comune dei “frugal”? Al primo posto troviamo Mark Rutte, primo ministro olandese, a capo del Vvd, un partito europeista conservatore-liberale. Ad abbracciare l’ideologia frugale ci sono anche I primi ministri di Austria e Danimarca, Sebastian Kurz e Mette Frederiksen, a capo rispettivamente del Partito Popolare e del Partito socialdemocratico. Infine tra i maggiori esponenti figurano Stefan Löfven e Sanna Marin, premier della Svezia e prima ministra della Finlandia, entrambi socialdemocratici.