“Mi sono svegliato e ho trovato mia moglie morta”, poi la tremenda confessione

Ha raccontato di essersi svegliato e di aver trovato sua moglie morta, ma poi è emersa l’orribile verità.  

Una giuria è stata chiamata a decidere se Raymond Lazarine stesse dicendo la verità quando ha affermato che stava dormendo mentre sua moglie Deborah moriva nella loro casa a Houston, in Texas. Ma alla fine lui stesso ha confessato l’atroce delitto ed è stato dichiarato colpevole di omicidio.

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Le bugie di Raymond Lazarine sulla morte di sua moglie

Era circa mezzogiorno del 18 dicembre 2013. Raymond Lazarine chiamò suo figlio Nathan mentre era al lavoro. Sembrava fuori di sé e in preda al panico. “Ho sognato che sparavo a mia moglie…” Lazarine balbettò al telefono. “Poi mi sono svegliato… vieni presto”.  Nathan pensava che il padre fosse solo angosciato per il brutto sogno e si precipitò a casa sua a Houston, in Texas. Quando Nathan arrivò ed entrò nel soggiorno, non riuscì a credere ai suoi occhi. La moglie di Lazarine, Deborah, giaceva morta sul pavimento in una pozza di sangue. Il suo corpo era pieno di proiettili. In che modo un sogno è diventato un’orribile realtà?

Lazarine e Deborah, 63 anni, erano sposati da 35 anni. Nathan era il figlio avuto da Lazarine da una precedente relazione. Deborah aveva due figlie, tra cui Krysta Johns, che ora ha 46 anni, cresciuta con Lazarine come patrigno. Il marito “addolorato” ha chiesto aiuto per trovare l’assassino della moglie, ma sapeva benissimo chi era il responsabile: lui stesso. Deborah era una donna tutta dedita a suo marito, ai suoi figli e ai suoi nipoti – ne avrebbe avuto un altro di lì a poche settimane. Sapeva che Lazarine beveva troppo, soprattutto perché prendeva anche farmaci per la salute mentale che non dovevano essere combinati con l’alcol. Krysta a poi affermato che sua madre aveva subìto in silenzio abusi domestici per anni. Diceva che Lazarine non voleva che parlasse al telefono con nessuno e interrompeva bruscamente ogni sua conversazione. Lontano da Lazarine, si comportava come una persona diversa: allegra, frizzante, socievole. Nessuno poteva immaginare la tragedia familiare che si sarebbe consumata in quella casa.

In un primo momento Lazarine ha insistito sul fatto che doveva averle sparato durante il sonnambulismo. Ma Deborah è stata colpita ben sei volte, con due ferite alla testa e una alla schiena. Può una donna essere stata massacrata in tal modo da un uomo in trance? Ci sono voluti sei anni perché il caso arrivasse in tribunale: un’attesa angosciante per i cari di Deborah che volevano solo giustizia. Nel novembre 2019, Lazarine, oggi 67enne, ha finalmente affrontato una giuria. Non ha mai negato di aver sparato a sua moglie, ma ha continuato a insistere sul fatto che non è stato un gesto intenzionale, per cui non poteva essere ritenuto pienamente responsabile.

L’accusa, invece, ha descritto un matrimonio pieno di tensione. Krysta ha raccontato che il suo patrigno teneva la moglie sotto stretto controllo e aveva minacciato di ucciderla così tante volte che la poveretta non aveva nemmeno più paura quando glielo ripeteva “Questo è un individuo che terrorizza una famiglia da anni”, ha spiegato l’accusa. “Questo è stato un orribile omicidio senza giustificazione. Non c’è attenuante e non c’è nulla nel passato o nel futuro di questo imputato che induca a pensare che possa mai essere un elemento positivo della società”. Alla fine, come detto, la giuria ha ritenuto Lazarine colpevole di omicidio, condannandolo a 75 anni di prigione e al pagamento di una multa. Avrà diritto alla libertà condizionale quando avrà 97 anni, quindi probabilmente passerà in carcere il resto dei suoi giorni.

EDS