Invasione mai vista di cavallette in Sardegna: chiesto lo stato di calamità naturale

È emergenza in provincia di Nuoro, Sardegna. Sembrerebbe trattarsi del peggior caso degli ultimi 70 anni. Scopriamo insieme i dettagli.

Arriva dalla Sardegna la sconvolgente notizia che sta facendo il giro della penisola intera. Si tratta di un’invasione di cavallette, una calamità di dimensioni, letteralmente, bibliche. Vediamo insieme che cosa sta succedendo su una delle isole più belle e visitate d’Italia.

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Secondo la Banca Mondiale siamo di fronte alla peggiore invasione di cavallette degli ultimi 70 anni. La situazione è talmente drastica da necessitare l’intervento immediato di sindaci e operatori sanitari della Sardegna, i quali hanno prontamente richiesto lo stato di calamità naturale per fare fronte al terribile flagello.

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L’emergenza sanitaria ed il lockdown dovuti alla pandemia mondiale da Coronavirus non sono stati abbastanza. Dalla valle del Tirso, una porzione interna nella provincia di Nuoro, in Sardegna, arriva la notizia dell’invasione delle locuste. Queste sembrerebbero essersi riprodotte vertiginosamente, ed il loro elevato numero ha causato al momento una distruzione complessiva delle piantagioni di 30.000 ettari di terreno.

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Ammontano ad almeno 13 le amministrazioni colpite dalla calamità naturale. Sono milioni le uova di locusta che negli ultimi giorni si sono schiuse, e gli esemplari adulti si sono al contempo impadroniti irreversibilmente di campi e terre. Sono arrivati da Medio Oriente e Africa gli insetti, attratti dal clima mite e secco. Non è la prima volta che si presenta tale problema. Pare però che quest’anno abbia comunque toccato il vertice più alto degli ultimi 70 anni.

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Invasione di cavallette: tutte le possibili soluzioni

Purtroppo di fronte all’invasione di locuste non esiste una contromisura standard ed efficace al 100%. Gli agricoltori potrebbero trovarsi a dover dare fuoco ai campi invasi per distruggere le colonie di insetti, anticipando il raccolto laddove fosse possibile. Questo è il motivo principale per il quale è stata fatta richiesta dello stato di calamità naturale, il quale potrebbe garantire eventuali indennizzi e dare il via ad un’azione preventiva per evitare che il fenomeno si ripresenti durante le prossime estati.