Vaccino Covid | Galli | ‘Servirà a tutti | prossimo autunno difficile’

L’infettivologo Massimo Galli parla di importanza capitale del vaccino. “Covid sempre presente, le precauzioni antinfluenzali saranno di grande aiuto”.

vaccino Covid
Massimo Galli vaccino Covid influenza Foto dal web

L’infettivologo Massimo Galli, primario dell’ospedale ‘Sacco’ di Milano e docente universitario, pone l’accento sulla situazione vaccino Covid. Inteso non come una cura ufficiale, sulla quale diverse equipe scientifiche in tutto il mondo stanno lavorando. Ma come precauzione consueta contro l’influenza per il prossimo autunno.

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Stagione che vedrà ancora la presenza del Coronavirus. La malattia deflagrata tra 2019 e 2020 e che ora imperversa in tutto il mondo non è affatto scomparsa, anche in Italia dove i numeri sono comunque molto buoni adesso rispetto ai mesi scorsi. Ma per non rivivere lo stesso disastro verificatosi tra febbraio ed aprile specialmente in Lombardia ed in altre aree del Nord, servirà prendere tutte le precauzioni del caso ed assumere un comportamento responsabile. Secondo Galli, in tal senso rientra anche una vaccinazione di massa contro l’influenza. “Questo aiuterà una diagnosi da Covid qualora un soggetto manifesti sintomi come tosse, raffreddore o febbre”. Che sono i sintomi più caratteristici del Coronavirus.

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Vaccino Covid, quello influenzale sarà di aiuto in autunno: “Servirà a riconoscere nuovi casi di Coronavirus”

Per chi si vaccina, in caso di manifestazione di questi fattori almeno potrà essere escluso fin da subito un attacco influenzale, e ci sarà una individuazione istantanea di casi di potenziali soggetti positivi al virus. Però Galli teme anche l’arrivo delle temperature più fredde. “Una nuova ondata non è certa, ma non si può nemmeno escludere che possa avvenire. Per cui dovremo essere pronti. Ed in quel periodo ritornerà, come avviene da sempre, anche l’influenza. Sono certo del rischio concreto di vedere gli ospedali intasati a dicembre, soprattutto da anziani. E spero che il calvario di questi mesi ci abbia insegnato qualcosa. Per me è fondamentale l’estensione del vaccino antinfluenzale, non solo per gli anziani ma anche per i bambini. Cosa che già succede in tanti paesi”. Con il vaccino verrà facilitato il riconoscimento del Covid”.

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“Portiamo la mascherina sempre con noi”

Il Lombardia per Galli i nuovi casi non sono da legare a vecchi contagi ma sarebbero nuovi infetti. Ciò dimostra che il virus circola ancora. “L’equilibrio in questa regione è ancora precario e la mascherina ed il distanziamento sociale servono ancora, nonostante la mascherina stessa non sia più obbligatoria all’aperto. I cittadini la dovrebbero portare sempre con loro, specialmente se dovessero frequentare spazi stretti dove è facile creare assembramenti”. Ci sono di continuo dei nuovi focolai, ma gli esperti se li attendevano, afferma Galli. E si sta intervenendo sempre con tempestività per arginarli.

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“Anche i giovani devono essere più responsabili”

“Dobbiamo convivere con l’infezione, non credo comunque che capiti ciò che è successo a febbraio. Allora fummo colti di sorpresa da qualcosa di inimmaginabile. Servono anche test sierologici a tappeto ed il pungi-dito, che serve per scovare subito i positivi”. Galli teme gli asintomatici, come si è sempre detto fin dall’inizio. La risposta migliore è evitare affollamenti, anche e soprattutto dai giovani che poi possono infettare i loro parenti, nonni inclusi. “In molti non lo capiscono. Serve attenzione, serve responsabilità” è il monito del professore.