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Anziano trovato morto in casa da solo: ai suoi funerali non va nessuno

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:59
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La storia della solitudine di Ettore, un anziano trovato morto in casa da solo e ai cui funerali non si è presentato nessuno, è stata raccontata dalla Caritas di Roma. 

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E’ stato trovato morto, nel suo letto, da solo. Ettore, la cui storia è stata resa nota dalla Caritas di Roma, era un anziano invisibile agli occhi di un quartiere intero, complice quell’emergenza a cui tanti anziani vanno incontro una volta raggiunta la massima età: la solitudine. “Abbiamo conosciuto Ettore il 26 febbraio e qualche settimana dopo è iniziata l’emergenza Covid-19 con relativo lockdown”, racconta la Caritas in una nota. “Durante quell’incontro ci ringraziò della visita ma ribadì più volte di non aver bisogno di nulla e di essere in grado di cavarsela da solo”. Anche nelle settimane di lockdown si è cercato di contattarlo più volte, sia al cellulare sia direttamente nel quartiere, dove amava “girovagare in libertà”.

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Un anziano vittima (anche) della solitudine

Era il 10 giugno scorso quando la consueta citofonata senza risposta presso la sua abitazione ha spinto l’operatrice della Caritas a fare una ricerca più approfondita. “Nessuno sembrava vederlo da giorni”, continua la nota. “Ci siamo allarmati anche se tutti, compreso il portiere dello stabile, continuavano a sminuire la sua ‘assenza’”. Poi la scoperta choc. E qualche giorno dopo il funerale cui però, come accennato, non si è presentato nessuno: né amici né parenti.

Vale la pena di ricordare che la Caritas di Roma offre servizio d’assistenza agli anziani già da tempo, ricalcando la linea della Chiesa, che dedica loro molte iniziative sociali. A gennaio al primo Congresso internazionale di pastorale degli anziani è intervenuto anche Papa Francesco, sostenendo che “la vecchiaia non è una malattia, è un privilegio”. E all’Angelus il Pontefice ha sottolineato che “la solitudine degli anziani, lasciati soli, come se fossero materiale di scarto, è un grande male dei nostri tempi in cui la vita dei figli e dei nipoti non si fa dono per loro”.

EDS