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Orrore in chat, mutilazioni e scene hard con bimbi: denunciati 20 minorenni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:12
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La preoccupazione di una madre ha portato alla scoperta di una chat dell’orrore in cui dei minorenni si scambiavano immagini pedopornografiche.

Internet è un macro universo in cui si può trovare tutto. In mezzo ad un mare di possibilità, però, c’è anche tanta, troppa criminalità e la possibilità d’imbattersi in immagini pericolose. Il caso della chat di minori, di età compresa tra i 17 ed i 13 anni, che si scambiavano immagini, filmati e gif raffiguranti decapitazioni, mutilazioni, violenze di ogni genere e abusi sessuali su bambini, è l’ennesima dimostrazione dei pericoli che si possono incontrare in rete.

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Le indagini sulla “Chat degli orrori” è partita da Lucca quando la madre di un 15enne si è imbattuta per caso nelle foto e nei video che il figlio scambiava con i coetanei e ha sporto denuncia. A gestire l’indagine ‘Dangerous Images‘ è stata la procura di Firenze. La polizia postale ha tenuto sotto controllo i telefoni degli adolescenti coinvolti per cinque mesi ed ha trovato messaggi WhatsApp e Telegram contenenti gif di decapitazioni animali e umane prese dal dark web, mentre altre riguardavano violenze sessuali su minori.

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Chat con immagini terrificanti: denunciati 20 minori

Raccolte prove sufficienti, la procura di Firenze ha emesso 20 denunce a carico di altrettanti minori. Nel gruppo di denunciati ci sono anche cinque ragazzi di soli 13 anni. Le accuse per i minori sono a vario titolo e vanno dal possesso alla cessione e divulgazione di immagini pedopornografiche, fino all’istigazione a delinquere aggravata. I giovani coinvolti non risiedevano solo a Lucca, ma anche a Potenza, Ferrara, Pisa, Cesena, Reggio Emilia, Napoli, Milano, Ancona, Roma, Lecce e Vicenza.