Dl semplificazioni, brutte notizie per professionisti senza pec: cosa cambia

Il Dl semplificazioni prevede la sospensione dall’albo per i liberi professionisti che non ottemperano all’obbligo di comunicare il domicilio digitale all’ordine di appartenenza. 

Il dl semplificazioni appena approvato dal Consiglio dei Ministri ha inserito nel Capo IV, dedicato alle misure per l’innovazione, l’art. 29 contenente le disposizioni volte a favorire l’utilizzo della posta elettronica certificata (pec) nei rapporti tra Amministrazione, imprese e professionisti. Con pesanti sanzioni per chi non si adegua.

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L’obbligo della pec per i liberi professionisti

I professionisti dovranno adeguarsi a nuovi obblighi (accompagnati dalle relative sanzioni), essendo stato modificato il comma 7 bis dell’art. 16 del dl n. 185/2008 nei seguenti termini: “Il professionista che non comunica il proprio domicilio digitale all’albo o elenco di cui al comma 7 è obbligatoriamente soggetto a diffida ad adempiere, entro trenta giorni, da parte del Collegio o Ordine di appartenenza. In caso di mancata ottemperanza alla diffida, il Collegio o Ordine di appartenenza commina la sanzione della sospensione dal relativo albo o elenco fino alla comunicazione dello stesso domicilio”.

“L’omessa pubblicazione dell’elenco riservato previsto dal comma 7 – si legge ancora -, il rifiuto reiterato di comunicare alle pubbliche amministrazioni i dati previsti dal medesimo comma, ovvero la reiterata inadempienza dell’obbligo di comunicare all’indice di cui all’articolo 6-bis del decreto-legislativo 7 marzo 2005, n. 82 l’elenco dei domicili digitali e il loro aggiornamento a norma dell’articolo 6 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 19 marzo 2013, costituiscono motivo di scioglimento e di commissariamento del collegio o dell’ordine inadempiente a opera del Ministero vigilante sui medesimi”.

In soldoni, per i professionisti che non comunicheranno all’ordine di appartenenza il proprio domicilio digitale, ossia un indirizzo elettronico certificato contenuto nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente a disposizione della PA e dei gestori di pubblici servizi, scatterà la nuova sanzione della sospensione.

EDS

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