Bimbo di 11 anni scompare, la madre in lacrime confessa: “L’ho ucciso”

Una giovane donna ha confessato alla polizia di aver ucciso il figlio, un bimbo di 11 anni, e averne nascosto il cadavere per paura delle conseguenze.

Verso la fine di maggio il giovane Rafael, bimbo 11enne di Planato, cittadina brasiliana che si trova nello stato di Rio del Sul, è scomparso da casa durante la notte. La madre, Alexandra Dougokensky ne ha denunciato la sparizione il giorno seguente, sostenendo che il piccolo era fuggito di casa dopo una discussione. Per giorni la polizia ha cercato il bimbo con l’unità cinofila nella foresta circostante. Alle ricerche si sono uniti anche amici di famiglia e parenti, tutti preoccupati per lo stato di salute del bambino.

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Per intere giornate agenti e volontari hanno perlustrato tutta la zona, ma del piccolo Rafael non c’era traccia. Il timore, a quel punto, era che qualcuno potesse averlo rapito o peggio ucciso a chilometri di distanza. La verità, però, era ben diversa e più disturbante di quanto tutti pensassero. A rivelarla agli agenti è stata la stessa Alexandra, schiacciata dal peso di un segreto che avrebbe dovuto tenere per tutta la vita e che la stava lacerando.

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Bimbo scomparso, la madre rivela la verità: “L’ho strangolato”

Lo scorso 2 luglio, dopo l’ennesima battuta di ricerca infruttuosa, Alexandra si è recata dalla polizia in lacrime ed ha confessato il suo terribile crimine: “L’ho strangolato con uno stendi abiti in un momento di rabbia”. Secondo quanto raccontato dalla madre, il bimbo stava giocando ai videogame di notte e nonostante i richiami non aveva smesso di giocare. Colta da rabbia ha quindi preso un filo per appendere gli abiti e lo ha soffocato. Il tutto si è verificato pochi giorni dopo che lo stesso Rafael aveva dedicato una bella poesia alla donna per ringraziarla di quello che faceva per lui.

Spiegato cosa ha portato all’aggressione letale, la mamma ha anche detto alla polizia dove aveva nascosto il cadavere del figlio. Il corpo si trovava a soli 6 metri di distanza dall’abitazione: Alexandra lo aveva avvolto in una tovaglia e coperto la testa con una busta di plastica, quindi lo aveva nascosto all’interno del garage dei vicini.