Peste bubbonica | in Cina temono la diffusione di una nuova epidemia

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Scatta l’allarme legato alla diffusione della peste bubbonica, e sempre in Cina. Le autorità sono in stato di allerta nel tentativo di impedire un nuovo contagio.

peste bubbonica Cina
Allarme peste bubbonica Cina FOTO Getty Images

Come se non bastasse il Coronavirus, ora c’è un nuovo agente patogeno che arriva dalla Cina. E pare proprio trattarsi di peste bubbonica. In realtà la cosa è sorta in Mongolia interna, una regione autonoma cinese.

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Oggigiorno la malattia può essere curata, ed è così da tempo, grazie ai ritrovati della scienza e della medicina moderne. Secoli fa invece era un male che colpiva il mondo ad ondate e che mieteva milioni di vittime. Data la situazione attuale, ora c’è della comprensibile preoccupazione. Le autorità del posto sono al lavoro per tracciare il maggior numero possibile di casi di contagio, perché esattamente come il Covid, anche la peste può essere mortale. Il tutto sarebbe nato da due infezioni iniziali scaturite dopo un pasto a base di carne di marmotta, a Bayannur. Al momento i due soggetti ‘zero’ si trovano in quarantena e versano comunque in un buono stato di salute. Uno di questi due pazienti tra l’altro è un adolescente di soli 15 anni.

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Peste bubbonica Cina, autorità al massimo stato di allerta

Le autorità della Mongolia interna cinese hanno vietato da ora fino alla fine del 2020 la caccia alle marmotte e ad altri animali che potrebbero veicolare la peste bubbonica. Il contatto tra specie selvatiche e uomo avviene nella maggior parte dei casi tramite pulci o zecche. La mortalità di questa malattia nello specifico è stimata nel 45% in media ed i sintomi più caratteristici sono quelli tipici anche di altre malattie. Ovvero febbre alta e persistente, debolezza cronica diffusa, nausea, brividi e tremori. Nel caso della peste sorgono però anche linfonodi grossi su collo, inguine ed ascelle. Sempre in Mongolia interna risultano due casi mortali avvenuti lo scorso maggio ed ascrivibili alla peste. E sempre per il consumo di carne di marmotta.

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