Giornalista vittima di bodyshaming: “Sei una palla di lardo”

La giornalista e blogger Alessandra De Tommasi continua ad essere vittima di gravi attacchi personali ed insulti per via del suo corpo.

Ognuno è figlio del suo tempo, dunque non so dire se in passato la società fosse tanto superficiale e stupida come quella attuale. Se è vero che non si deve fare di tutta l’erba un fascio e che ci sono sicuramente moltissime persone di spessore anche nella società attuale, è altrettanto vero che la massa (nel accezione peggiore del termine) è composta da persone che ragionano per luoghi comuni e che sembrano avere cervelli condivisi.

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In questi anni del boom di internet e dei social abbiamo visto emergere gli aspetti peggiori della società. Non solo i social network sono improntati sull’apparenza ed invece di mostrare il vero volto delle persone e unirle, tende a mostrarne una versione mistificata e ad allontanarle, ma sono anche il luogo prediletto in cui fare uscire l’odio nei confronti della diversità. Quando non si è belli, ricchi e uniformati, dunque, mostrarsi sui social diventa un atto di coraggio ed un rischio al tempo stesso. Questo perché gli altri sono sempre pronti ad attaccarti facendo leva su quelli che vengono ritenuti i punti deboli.

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Giornalista vittima di bodyshaming

Potrebbe sembrare che il discorso fatto sopra sia uno dei classici ragionamenti da “boomer” contro la modernità ed i social, ma così non è. I social network in sé non sono né cattivi né buoni, poiché nascono per aggregare persone e offrono possibilità relazionali e lavorative che in passato non c’erano. Il problema sono le persone che li abitano, poiché in quell’ambiente “libero” viene data la possibilità di comportarsi come si ritiene più opportuno e, non dovendo mettere la faccia, spesso esce il lato peggiore dell’umanità. I gestori provano a limitare i fenomeni di odio, ma gli utenti sono troppi e quasi mai si riesce ad arrivare prima che l’attacco sia andato in porto.

Uno dei fenomeni di odio maggiormente deprecabili di questi anni è il bodyshaming, emblema di una società superficiale il cui unico scopo è quello di uniformarsi ai modelli di fisicità proposti da moda, televisione e vip (precisando che questo non vuole essere un attacco a chi semplicemente vuole curare il proprio fisico, poiché è liberissimo di farlo). L’ultimo esempio è quello della giornalista Alessandra De Tommasi, recentemente definita: “Palla di lardo”. Non contenti gli hater hanno anche aggiunto: “Voi obesi siete un peso insostenibile per il Servizio sanitario nazionale”.

Un attacco senza senso ai danni di una persona che da tempo lotta contro il bodyshaming e che vuole diffondere una cultura dell’accettazione del corpo. Il suo messaggio è semplice: bisogna accettarsi per quello che si è, mentre tutti noi dobbiamo rispettare gli altri. Essere contenti del proprio aspetto è la prima arma contro gli imbecilli, poiché si dimostra loro che gli insulti e gli attacchi non ottengono effetto. Il passo successivo è quello di rendere consapevole la società di quanto sia dannosa questa mancanza di rispetto, affinché simili atteggiamenti cessino di esistere. Solidarietà massima nei confronti di Alessandra.