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Niccolò Agliardi, la confessione sui figli: “Sono in affido, ecco come mi sento”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:17
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Il noto autore musicale Niccolò Agliardi racconta la sua esperienza di genitore affidatario rompendo qualche “tabù” e luogo comune.  

Ospite di “20 anni che siamo italiani”, dove si è esibito sulle note del suo brano “Di cosa siamo capaci” insieme a Vanessa Incontrada, l’autore musicale e cantautore Niccolò Agliardi, noto anche per la colonna sonora di Braccialetti rossi, ha raccontato la sua esperienza di genitore affidatario con parole capaci di andare dritte al cuore.

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La genitorialità secondo Niccolò Agliardi

Nel corso dell’ultima puntata di 20 anni che siamo italiani, lo show musicale con Vanessa Incontrada e Gigi D’Alessio, il pubblico di Rai 1 ha conosciuto o ritrovato Niccolò Agliardi, noto cantante e autore musicale, che oltre a esibirsi sulle note del suo brano “Di cosa siamo capaci” ha lanciato un bellissimo messaggio, raccontando quella che è la sua esperienza di padre affidatario.

Niccolò Agliardi ha preso in affido da single due figli e sente che senza di loro non potrebbe più vivere. “Sono un papà affidatario, questo vuol dire accettare essere papà per un po’ – ha spiegato -. Per la legge almeno, la mia sensazione è che lo sarò per sempre”. Dopo aver ricevuto in affido un adolescente di 17 anni di nome Federico, ormai maggiorenne, nel 2019 l’artista ha lasciato che un altro ragazzo di 14 anni entrasse nella sua vita. Un’esperienza fortissima che ha deciso si raccontare anche in un libro, “Per un po’. Storia di un amore possibile”. “Quando ti scatta il senso di paternità non torni più indietro, non riesci a dire dopo 20 giorni ‘ok ho sbagliato, basta’. Diventi un punto di riferimento imperituro e costante”, ha confidato di recente a Vanity Fair. Ogni genitore non può che confermarlo.

EDS