Muore a 3 anni di cancro: per i medici aveva solo una caviglia slogata

Logan Maclean aveva tre anni quando è stato ucciso dalla forma di cancro più letale per i bambini, un glioma pontino intrinseco diffuso. 

Una nonna col cuore spezzato dopo la morte del nipote per un tumore al cervello ha raccolto oltre 100.000 firme con la sua petizione per chiedere ulteriori ricerche sul cancro infantile. Logan Maclean aveva solo tre anni quando un glioma pontino intrinseco diffuso – una delle forme più aggressive e letali per i bambini – non gli ha lasciato scampo.

Leggi anche –> Michael Bublé, il figlio malato di tumore: dopo 3 anni la straordinaria notizia 

Leggi anche –> Bambino morto | cancro al cervello lo uccide a soli 3 anni | FOTO

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

La lotta di Logan contro il cancro che l’ha divorato

La notizia del cancro incurabile era arrivata nel novembre 2016, dopo che i familiari del piccolo Logan erano stati rassicurati da una precedente diagnosi di una semplice distorsione alla caviglia. Il bambino se ne è andato dopo appena 11 mesi, e sua nonna. Fiona Govan, non si è mai rassegnata alla terribile perdita. Però ha trovato la forza per lanciare una petizione per trovare cure per il cancro infantile.

“Non esiste un genitore o un nonno che non voglia prendere per sé il tumore del figlio o del nipote – racconta la cinquantenne al Daily Record -. Perdere un bambino di tre anni in questo modo è osceno. A Logan è stata negata l’opportunità di avere un’istruzione (non ha nemmeno iniziato la scuola) o di laurearsi, di avere una relazione adulta. Non è cresciuto con il sogno di diventare qualcosa o qualcuno, non ha avuto le sue avventure di viaggio, non si sposerà mai e non avrà figli”.

“Nessun bambino era mai sopravvissuto a un cancro come il suo – spiega ancora la nonna di Logan – e ci siamo rassegnati all’idea che l’unico trattamento fosse la radioterapia palliativa. A causa della posizione del tumore sul tronco encefalico, la chirurgia per i pazienti DIPG è raramente possibile”. I medici del Royal Hospital for Children di Glasgow e del Beatson West of Scotland Cancer Centre hanno fatto il possibile, ma senza passi avanti nella ricerca il dramma di questo bimbo è destinato, ahinoi, a ripetersi.

EDS