Crollo Albizzate, chi erano le vittime della tragedia in strada

A causa del crollo di un cornicione al Albizzate sono morti una donna di 38 anni ed i suoi due figli. Un terzo bambino si è salvato miracolosamente.

Una normale giornata, scandita dai ritmi della casa e della preghiera, si è tramutata in tragedia per Fauzia Taoufiq, donna marocchina di 38 anni e due dei suoi figli, Soulaymane Hannach di 5 anni, e Yaoucut Hannach, di 15 mesi. Come di consueto, la madre di famiglia era uscita di casa per andare a fare la spesa. Con lei i suoi tre figli, Soulaymane era sulla bicicletta poco più avanti, mentre Yaoucut era nel passeggino che la stessa donna spingeva; l’altro figlio si trovava invece nell’altro marciapiede.

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Quella strada l’avevano percorsa migliaia di volte e Fauzia si preoccupava che il figlio dall’altro lato della strada potesse andare incontro al pericolo. Lo aveva ripreso più volte e gli diceva di fare attenzione alle macchine in arrivo, prima di attraversare la strada. Il vero pericolo, però, arrivava dall’alto e nessuno poteva prevederlo: mentre camminavano un cornicione è precipitato in strada ed ha colpito Fauzia ed i suoi due bambini. La donna ed il figlio sono morti sul colpo, mentre la bimba sul passeggino è stata soccorsa e portata in ospedale, ma è morta poco dopo il ricovero. Nel tragico incidente è stata ferita anche una donna di 42 anni che si trovava poco dietro la famiglia marocchina.

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Albizzate: chi erano le vittime del crollo

La tragedia si è verificata ad Albizzate, provincia di Varese, piccolo borgo in cui la famiglia Hannach si era trasferita da 6 anni, dopo aver lasciato Casablanca. Il padre di famiglia è definito da amici e conoscenti come un uomo taciturno e dedito al lavoro. Quando è arrivato non sapeva dove lavorare, ma ha ottenuto un posto come meccanico e con grande dedizione era diventato più competente di colleghi più grandi e esperti di lui. Pur di mantenere la famiglia lavorava continuamente, senza mai fermarsi.

Anche Fauzia avrebbe voluto lavorare, ma con 3 figli da accudire non aveva il tempo né il modo di farlo. Il denaro non era sufficiente per pagare un asilo nido o una baby sitter, in Italia inoltre non avevano parenti e per loro costume non avrebbero mai affidato i figli a degli estranei o a dei conoscenti. Gli sarebbe piaciuto tornare in Marocco, ma le difficoltà economiche e l’incertezza sul trovare un lavoro o meno li aveva fatti desistere.