Coronavirus, focolaio di Mondragone: scoppia la rivolta della gente

Coronavirus, focolaio di Mondragone: scoppia la rivolta della gente. La tensione diventa altissima. Salgono i contagi. E tra i residenti non si arrestano ondate di manifestazioni violente.
focolaio di Mondragone

Mentre continua a salire il numero di contagiati nel nuovo focolaio in provincia di Caserta, precisamente a Mondagrone, la tensione diventa sempre più alta e sfocia in proteste violente tra i residenti italiani e la comunità di braccianti bulgari, dalla quale potrebbe essere partito il contagio. Non mancano lanci di pietre e sedie e danni alle auto in strada.

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Coronavirus, focolaio di Mondragone: la tensione è altissima, le proteste diventano violente

Sono attualmente 43 i contagiati in provincia di Caserta, e precisamente a Mondragone, divenuto nuovo focolaio per il diffondersi del Coronavirus tra molti dei suoi abitanti. Alcuni sono fortunatamente pazienti asintomatici, mentre i ricoverati al Covid Hospital di Maddaloni sono attualmente 19. Il contagio sarebbe partito dalla comunità di braccianti bulgari residenti in città. La tensione tra i cittadini italiani e i residenti bulgari in queste ore è divenuta molto alta, tanto da sfociare in rivolte e proteste violente.

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Gli scontri delle ultime ore avrebbero determinato il blocco della strada statale Domiziana. Questo a causa delle proteste violente dei manifestanti italiani assiepati sotto al complesso residenziale, noto come Palazzi ex Cirio, nel quale sono residenti i cittadini bulgari. Questi ultimi avrebbero tentato di oltrepassare la zona rossa, istituita intorno all’area dal 22 di giugno, rispondendo con lanci di sedie alle proteste dei manifestanti, che dal canto loro invece avrebbero distrutto alcune auto in strada e bloccato la statale Domiziana impedendo al traffico di defluire.

Tale è stata la violenza degli scontri che la Ministra Lamorgese ha inviato a presidio della zona l’esercito. Negli scontri sarebbe rimasto ferito in modo lieve un agente.