Coronavirus: monitorare le ricerche sul web per predire nuove ondate

Monitorare le ricerche sul web per predire nuove ondate di contagi Coronavirus: la relazione in un recente studio di ricercatori di Bologna.

Una ricerca dell’Istituto ortopedico Rizzoli (Ior) e dell’Università di Bologna, pubblicata sulla rivista internazionale ‘Internal and Emergency Medicine’, prova a dare nuove indicazioni su come predire nuove ondate di pandemia Coronavirus in futuro.

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La ricerca in questione è firmata dal responsabile della Medicina e Reumatologia del Rizzoli, professor Riccardo Meliconi, e dalla direttrice scientifica Maria Paola Landini, con il ricercatore in Reumatologia Francesco Ursini e il medico di informazione specialistica Jacopo Ciaffi.

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La relazione tra ricerche sul web e contagi da Coronavirus

Stando ai risultati dello studio, appena sette giorni dopo l’aumento della ricerca di parole chiave come ‘febbre’ e ‘tosse’ è corrisposto un proporzionale aumento del numero di nuovi ricoveri in terapia intensiva, quindici giorni dopo un picco di decessi. Questo potrebbe significare che monitorando le ricerche sul web si possono avere risultati tempestivi sull’evolversi di nuove ondate di contagi da Coronavirus.

Con una metodologia simile, un gruppo di ricercatori di Harvard ha recentemente stabilito come il virus circolasse a Wuhan già da agosto 2019. Lo studio italiano chiarisce che “il trend di aumento” nelle ricerche durante l’emergenza Covid-19 è stato “quantitativamente e qualitativamente differente” rispetto per esempio alle ricerche effettuate per l’influenza. Da fine marzo, ci sarebbe stato un ritorno alla normalità nel volume di ricerche. Questa metodologia, concludono, “può rappresentare un efficace strumento di previsione di nuovi casi gravi di Covid-19 per adottare tempestive misure di risposta”.

infermiera Coronavirus