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Suicidio Daniele Bossari, cosa è successo al conduttore: alcol e devastazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:13
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Suicidio Daniele Bossari, cosa è successo al conduttore: alcol e devastazione. Le terribili rivelazioni e il ruolo della moglie Filippa Lagerback.

(screenshot video)

Tra la fine degli anni Novanta e gran parte degli anni Duemila, Daniele Bossari è stato uno dei conduttori più amati della televisione italiana.

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Soprattutto il pubblico giovane era molto legato a lui. Ma la sua vita nasconde un dramma che oggi rivela al settimanale ‘Chi’: “Il suicidio mi sembrava l’unica soluzione”. A causare la sua depressione, l’eccessivo consumo alcol.

Il racconto del conduttore Daniele Bossari su suicidio e moglie

Il conduttore televisivo si confessa anche in un libro, in cui parla della sua esperienza: “Tutto è iniziato con il giudizio negativo di un critico tv: lì ho cominciato ad avere delle insicurezze, mi sono sentito esposto e questa vulnerabilità mi ha causato profonde ferite. Quando ti rendi conto che c’è qualcosa che si è rotto dentro di te, è lì che si entra nella dinamica malata, lo fai ancora di più proprio perché vorresti smettere”. A quel punto, arriva per Daniele Bossari il pensiero del gesto estremo, che “sembrava una soluzione, il modo di uscire da quella condizione senza far soffrire gli altri”.

Una situazione dalla quale è uscito, rinascendo grazie alla moglie Filippa Lagerback e alla figlia Stella: “Ho cercato di ricordarmi delle esperienze belle della mia vita, di quelle che oggi chiamo schegge di luce, perché io avevo rotto tutto. Ho provato a rimettere insieme quelle più luminose, mia moglie Filippa e mia figlia Stella”. Spiega il conduttore: “Di Filippa potrei dire che sono vent’anni che sto con lei e che il nostro rapporto è maturato tanto. Ma la verità è che io sono molto maturato. Lei? Non ne ha mai avuto bisogno. Era ed è sempre stata ed è grande”. Infine sul libro: “Ho sofferto molto anche nello scrivere. Ho raccontato di come sono andato in pezzi, ma anche di come piano piano mi sono accorto che alcuni di quei pezzi erano schegge di luce, momenti di felicità vissuta che dovevo cercare e ritrovare nella mia memoria”.

Fonte: https://www.chenews.it