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Maddie McCann, svolta nelle indagini: il sospettato è in carcere per abusi sessuali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:37
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La polizia britannica ha trovato un nuovo sospettato per il caso Maddie McCann: l’uomo è tedesco e si trova già in carcere per abusi sessuali.

Già da circa un anno le indagini sulla sparizione di Maddie McCann hanno ricevuto un notevole boost, grazie alla decisione di impiegare nuovi fondi e risorse per il caso. In questi mesi da Scotland Yard sono giunte poche informazioni, poiché gli agenti hanno voluto mantenere segreti i dettagli delle investigazioni al fine di evitare di mettere in allerta i sospettati. Ieri, però, durante la trasmissione di RaiTre, ‘Chi l’ha visto?‘, il corrispondente dalla Germania Rino Pellino ha svelato che il principale sospettato è un uomo tedesco di 43 anni.

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Il presunto autore del rapimento della bambina inglese al momento si trova in carcere per un altro reato. L’uomo è stato condannato per un’aggressione sessuale ai danni di una donna di 72 anni, inoltre pare sia sotto processo per le accuse di omicidio e concorso in omicidio. Il tabloid britannico ‘Daily Mail‘ aggiunge che in passato si sarebbe macchiato anche di furto, rapina e spaccio di droga. Attività che ha condotto per un periodo anche in Portogallo. Il sospettato, infatti, ha vissuto nel Paese lusitano per anni e si trovava nei pressi di Praia da Luz quando Maddie è scomparsa.

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Maddie McCann, trovato l’autore del rapimento?

L’inviato della trasmissione Rai ha spiegato: “uno degli inquirenti ha chiesto aiuto dicendo che è stato aperto un fascicolo a carico di un tedesco detenuto che deve scontare una lunga pena per un reato di natura sessuale. È emerso che quest’uomo ha vissuto in Portogallo, in un paese molto vicino al luogo in cui Maddie è scomparsa e nella sera in cui è stata presa ha avuto una lunga telefonata di circa un’ora. Si cerca di capire con chi ha parlato, lui tace e non fornisce indicazioni”.

Poter arrivare al contenuto di quella chiamata potrebbe confermare o smentire il sospetto della polizia inglese. Nelle prossime settimane si cercherà dunque di far parlare l’uomo e di avere maggiori informazioni. Per il momento, tuttavia, non sono state condivise nemmeno le generalità del sospettato. La polizia britannica cerca anche testimoni che possano fornire indicazioni sulle auto parcheggiate nel complesso portoghese il giorno della scomparsa della bambina.