Home News Festival di Cannes, annunciati i film che sarebbero stati alla 73ª kermesse

Festival di Cannes, annunciati i film che sarebbero stati alla 73ª kermesse

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:07
CONDIVIDI

La 73ª edizione del Festival di Cannes non si è tenuta e non si terrà a causa dell’emergenza Covid-19. Scopriamo insieme i film che sarebbero stati presentati alla kermesse.

Anche se l’emergenza dovuta alla pandemia Covid-19 ha comportato la chiusura delle grandi produzioni cinematografiche e di tutte le manifestazioni artistiche, la curia del Festival di Cannes ha deciso di rendere noti e di bollare le pellicole che sarebbero state presentate al concorso internazionale del cinema. Il delegato generale Thierry Fremaux ha presentato con il presidente Pierre Lescure una selezione di 56 film che verranno comunque marchiati con il logo del Festival.

“La selezione esiste, è qui, ed è anche bella. Ci dice che il cinema, scomparso dalle sale per tre mesi, nel 2020 è più vivo che mai. Il cinema non è morto. E neanche malato”

73º Festival di Cannes, la selezione delle pellicole

Il “nuovo format” del festival ha comportato inevitabilmente la limitazione di molte categorie, lasciando spazio solo alle più note e celebrate. Le 56 pellicole, che provengono da ben 147 paesi, sono valorizzate dalla presenza del dieci percento di pellicole di registe donne. Un grande assente del festival è l’Italia: Nanni Moretti, che doveva presentarsi con il suo Tre piani, ha deciso di attendere la Mostra del cinema di Venezia o, addirittura, Cannes 2021. Tra le pellicole siglate dalla celebre palma d’oro troviamo The French Dispatch di Wes Anderson, Éte’ 85 di François Ozon, True Mother di Naomi Kawase, Lovers Rock di Steve McQueen, Mangrove di Steve McQueen, Druk (Another Round) di Thomas Vinterberg, Falling di Viggo Mortensen, il film Pixar Soul e Son Aya to majo (Earwig and the Witch) di Gorô Miyazaki, figlio di Hayao. Il film non potranno ripresentarsi al Festival di Cannes, ma la presenza del marchio del concorso francese dovrebbe spingere una fetta maggiore di pubblico nelle sale. In un periodo di grande crisi del cinema mondiale, i film in sala potrebbero essere una ventata d’aria fresca e ispiratrice.