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Nacho Vidal arrestato: gravissima accusa per il pornoattore spagnolo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:40
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Il popolare attore pornografico spagnolo Nacho Vidal è finito in manette per un tragico “incidente” avvenuto durante un rito sciamanico. 

Nacho Vidal, alias il “Rocco Siffredi spagnolo”, è stato arrestato (e successivamente rilasciato) dopo la morte di un uomo, presumibilmente avvenuta durante un rito sciamanico. Una vicenda risalente a quasi un anno fa e dai contorni ancora poco chiari.

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Nacho Vidal nei guai per la morte di un uomo

Nacho Vidal non è nuovo a vicende scabrose. Nel 2012, nell’ambito di un’inchiesta sulla mafia cinese in Spagna, fu accusato di riciclaggio, ma poi prosciolto. Un anno fa fece molto clamore la sua presunta sieropositività al test dell’Hiv, salvo poi scoprire che il pornoattore in realtà soffriva della sindrome di Reiter. Venerdì scorso un altro colpo di scena: il Rocco Siffredi iberico è stato arrestato insieme a un familiare e a un suo collaboratore domestico in merito alla morte di José Luis Abad, un fotografo attivo nel campo della moda che stava cercando di disintossicarsi dalla droga. L’episodio era avvenuto nel luglio dell’anno scorso in un’abitazione rurale di sua proprietà.

Stando alla ricostruzione degli inquirenti, il rito sciamanico che avrebbe dovuto aiutare il fotografo a uscire dalla tossicodipendenza prevedeva la somministrazione di un veleno originato dai rospi, detto anche “molecola di Dio”. E l’autopsia ha effettivamente permesso di accertare la presenza di quel veleno nell’organismo. Nacho Vidal e le altre due persone arrestate sono stati rilasciati dopo un interrogatorio in tribunale. L’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo e i tre, oltre a dover consegnare i loro passaporti, sono stati sottoposti all’obbligo di firma ogni due giorni.

Dall’autopsia è emerso che ad uccidere il fotografo era stato un infarto del miocardio e che prima della morte l’uomo aveva accusato convulsioni e asfissia. I suoi familiari avevano chiesto con insistenza di aprire un’indagine e da lì è stato possibile escludere la morte accidentale. Nacho Vidal e gli altri due indagati sono accusati non solo di aver causato, pur senza volerlo, la morte del poveretto, ma anche di non aver fatto nulla per soccorrerlo e salvargli la vita. “Non ho mai avuto l’intenzione di fare del male a quell’uomo – ha detto il pornoattore -. Anzi, volevo aiutarlo, perché una grande amicizia mi lega a sua cugina”.

EDS