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Dunkirk, la vera storia che ha ispirato il film di Christopher Nolan

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:37
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La vera storia che ha ispirato il film Dunkirk di Christopher Nolan: dagli attacchi tedeschi del 1940 all’epilogo della sanguinosa vicenda.

(screenshot video)

La storia dell’evacuazione della Seconda Guerra Mondiale a Dunkerque – l’argomento del film di Christopher Nolan – inizia ben prima che gli uomini che facevano parte di uno degli eventi più famosi della storia britannica moderna raggiungessero la spiaggia.

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Inizia il 10 maggio 1940, con un attacco lampo tedesco che bombarda l’Olanda e il confine franco-belga con incursioni aeree, lanci col paracadute e attacchi a terra. La mossa fu una sorpresa per le forze alleate, che avevano pensato che qualsiasi attacco tedesco sarebbe arrivato sulla linea Maginot.

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Cosa c’è da sapere sulla vera storia che ha ispirato Dunkirk

Apparentemente è stata una sorpresa anche per alcuni tedeschi, secondo Robert Tombs, uno storico dell’Università di Cambridge che ha studiato questi fatti. Il Belgio e l’Olanda furono colpiti così duramente che furono costretti ad arrendersi e le truppe britanniche in Francia, spinte verso l’acqua dall’assalto delle forze tedesche, combatterono fino a un punto di non ritorno nel porto francese di Dunkerque. I britannici peraltro dovevano fare i conti con un problema logistico: la spiaggia di Dunkerque era così bassa che le grandi navi della Royal Navy non riuscivano a raggiungere i soldati bloccati. Se quei soldati non fossero tornati in Inghilterra, spiegò Tombs, la Germania nazista probabilmente avrebbe vinto.

Emerse quindi un appello per le barche civili a dirigersi verso Dunkerque per trasportare le truppe in salvo. A complicare il già straziante salvataggio c’era un raid aereo a metà dell’operazione della Luftwaffe tedesca. Per mantenere il carico leggero sulle piccole navi, le truppe dovevano lasciare le loro armi, carri armati e artiglieria alle spalle, in modo che le piccole imbarcazioni non fossero sovraccaricate. L’evacuazione viene spesso definita “il miracolo di Dunkerque” perché si prevedeva che fossero salvate solo da 30.000 a 45.000, ma in realtà, tra il 26 maggio 1940 e il 3 giugno 1940, oltre 300.000 soldati furono in grado di fuggire dalla spiaggia.

Al film di Nolan viene mossa la critica di minizzare quello che fu il ruolo francese. Anche Tombs sottolinea: “Molti inglesi pensano che i francesi non abbiano combattuto, ma l’esercito francese ha contribuito a salvare l’esercito britannico”. Resta comunque il fatto che 80 anni dopo, lo “Spirito di Dunkerque” rimane una pietra miliare nella cultura britannica.