Monsignor Francesco Beschi, chi è: storia del vescovo di Bergamo

Il monsignor Francesco Beschi è il vescovo di Bergamo, nonché una delle figure più rilevanti della Lombardia ecclesiastica. Scopriamo la sua storia.

Francesco Beschi nasce a Brescia, capoluogo di provincia e sede vescovile, nel 1951. Fin da ragazzo legato al mondo della chiesa e della fede, decide di seguire gli studi seminari di Brescia, affianco alla sua dedizione religiosa anche un’altra immensa passione: il violino. Nel 1975 si distingue tra i suoi coetanei e viene ordinato presbiterio dal vescovo Luigi Morstabilini. Nello stesso anno celebra la sua prima messa nella parrocchia della sua città, in un paesino nella periferia di Brescia. Dopo una serie di grandi gratifiche, nel 1989 Beschi ha l’opportunità di succedere al monsignor Gennaro Franceschetti nella direzione del Centro pastorale Paolo VI. Davanti a lui comincia a delinearsi una sorprendente carriera ecclesiastica. Nel 2002 decide di unire la sua grande fede alla socialità, promuovendo e organizzando il Centro Oratori Bresciani, per assistere i giovani della sua zona.

Monsignor Francesco Beschi, la nomina a Vescovo di Bergamo

Il 25 marzo 2003 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo ausiliare di Brescia e vescovo titolare di Vinda. Durante questo periodo il giovane monsignore si dedica allo studio delle sacre scritture e al sostentamento della sua rigogliosa comunità. Il 22 gennaio 2009 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo di Bergamo e succedendo a Roberto Amadei. Il suo ingresso nella diocesi di Bergamo diventa ben presto un ricordo indelebile nella mente dei bergamaschi e in generale dei lombardi.

La vita privata

Persona prettamente riservata, il monsignor Beschi non ha dato spesso spazio ai giornalisti e al piccolo schermo. L’ultima indiscrezione è riferita ad un episodio singolare.  In un’intervista critica alcune linee politiche della Lega Nord, con riferimento al tema dell’immigrazione, definendole inaccettabili per la coscienza cristiana.