Addio al nucleare: la centrale atomica di Latina verrà smantellata – VIDEO

L’Isin ed il ministero dello sviluppo hanno approvato il progetto di smantellamento della centrale nucleare di Latina: il costo sarà di 270 milioni di euro.

In Italia l’energia nucleare è un ricordo lontano nel tempo. Con un referendum alla fine degli anni ’80, infatti, gli italiani hanno deciso di rinunciare alle centrali nucleari in favore della sicurezza nazionale. Tuttavia le centrali che erano già attive sul territorio, sebbene non in funzione, sono ancora presenti e l’Isin (Ispettorato sulla sicurezza nucleare) si occupa di gestire la loro definitiva smantellazione.

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Di recente proprio l’Isin ha approvato il progetto della Sogin per il definitivo abbattimento della centrale nucleare di Latina, la prima costruita negli anni ’50. Di conseguenza il ministero per lo Sviluppo economico ha approvato il decreto che permetterà la definitiva disattivazione dell’impianto. Tutta l’operazione avrà un costo pari a 270 milioni di euro e ci vorranno 7 anni prima che venga ultimato.

Rimane tuttavia un problema di non poco conto: non esiste un deposito per il contenimento delle scorie di grafite radioattiva presenti nel reattore. Al momento dunque il deposito in cui sono tenute tali scorie rimarrà l’unico ricordo di quello che era lo stabilimento di Latina. Già da anni il governo lavora al progetto di costruzione di depositi di contenimento delle scorie a basso rischio, per sostituire la ventina d’impianti nucleari presenti in Italia.

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