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Parmitano | a novembre nello spazio già sapeva della pandemia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:02
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L’astronauta italiano Luca Parmitano era a bordo della ISS in orbita attorno alla Terra a fine 2019. Ma emerge un aspetto che fa pensare sulla epidemia in corso.

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Luca Parmitano sapeva della pandemia già a fine 2019 nonostante fosse nello spazio Foto dal web

Fanno discutere alcune dichiarazioni rilasciate da Luca Parmitano nello scorso mese di aprile. L’astronauta siciliano originario di Paternò, in provincia di Palermo, fa capire con quelle parole di essere già a conoscenza dell’esistenza del Coronavirus sin dallo scorso mese di novembre.

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Già settimane prima che la Cina rendesse nota l’esistenza della malattia e che poi la stessa si diffondesse nel resto del mondo, come oggi. Nei mesi scorsi il 43enne siciliano era a capo della ISS, la Stazione Spaziale Internazionale. E dallo spazio sia lui che il suo equipaggio disponevano di connessione internet e di collegamento diretto con la Terra. Da lì lo stesso Parmitano ha affermato di avere monitorato quanto avveniva sul nostro pianeta. David Rossi di difesaonline sostiene che in due distinte occasioni l’astronauta italiano aveva detto che manteneva un contatto diretto con i centri di controllo. “E che già da novembre stavamo seguendo i primi contagi. All’inizio solo in Asia, poi quando sono rientrato anche l’Europa è stata esposta”.

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Parmitano, “informazioni sulla pandemia ottenute già a novembre”

Ed ancora: “Dalla Iss seguivamo quanto accadeva sulla Terra. Già prima del mio rientro eravamo a conoscenza della pandemia e della sua gravità che diventava via via più grande”. Affermazioni che ora fanno pensare: come faceva Parmitano a sapere già tutto con un preavviso tanto largo? L’idea è che i servizi segreti statunitensi gli abbiano girato, attraverso altri soggetti, delle informazioni in tal senso. Con i governi alleati degli Usa preallertati. E da qui sorge un altro interrogativo: molti Paesi in Occidente sapevano ma si sono dimostrati impreparati? Poi ci sono anche dichiarazioni da parte di atleti che hanno visitato Wuhan tra il 18 ed il 27 ottobre 2019 per i Giochi paramilitari, tra i quali anche l’italiano Matteo Tagliariol. Alcuni di loro mostravano strani segni di una malattia a pochi giorni di distanza dal pernottamento in Cina.

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