Morto Jimmy Cobb, leggendario batterista jazz: chi era

Chi era Jimmy Cobb, leggendario batterista jazz morto nelle scorse ore all’età di 91 anni: dagli esordi alle grandi collaborazioni e al successo.

(RAFA RIVAS/AFP/GettyImages)

Si è spento oggi all’età di 91 anni il leggendario batterista jazz Jimmy Cobb. Era nato il 20 gennaio 1929 a Washington, DC. In un’intervista al Modern Drummer del 1978, ha ricordato di aver acquistato il suo primo set di batteria a 13 anni, da soldi che aveva risparmiato dal lavoro di garzone in una farmacia.

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“Quando ho ottenuto il mio set di batteria per la prima volta, li ho semplicemente installati e suonati senza guardare musica” ha ricordato. Iniziò dunque da autodidatta, poi solo successivamente affinò la sua tecnica, diventando il batterista più famoso della storia del jazz.

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Addio a Jimmy Cobb, leggenda del jazz: morto il batterista

(PIERRE-PHILIPPE MARCOU/AFP via Getty Images)

Ha studiato brevemente con il percussionista della National Symphony Jack Dennett, ha iniziato a suonare la batteria nella sua band scolastica e presto si è esibito in concerti professionali. Erano gli anni della Seconda Guerra Mondiale quelli dei suoi esordi, ancora adolescente. Successivamente, iniziò una lunga collaborazione con Miles Davis, che scaturì nel capolavoro “Kind of Blue”, la più famosa registrazione jazz della storia. Era l’ultimo musicista ancora in vita ad aver suonato in quel disco.

Tra gli altri dischi incisi con Miles Davis, ci sono “Sketches of Spain”, “Someday My Prince will Come”, “Live at Carnegie Hall”, “Live at the Blackhawk”, “Porgy and Bess”. Tra gli altri artisti con cui sin da giovane, nemmeno trentenne, iniziò a collaborare suonando insieme ci sono John Coltrane, Billie Holiday, Pearl Bailey, Clark Terry, Dizzy Gillespie, Cannonball Adderly. Fino praticamente agli ultimi anni di vita, Jimmy Cobb è rimasto attivo, non solo a New York City, ma anche in altri Paesi come Giappone, Cina, Paesi Bassi, Francia, Germania, Italia e Sudafrica.