Fase 2, movida senza controllo dal nord al sud: “Pronti a chiudere tutto”

La fase 2 non esiste più nel weekend: migliaia di giovani hanno riempito le piazze e le strade durante la notte non rispettando alcun divieto.

Se ci fosse bisogno di una dimostrazione del perché in Italia non avrebbe potuto funzionare il modello svedese di contenimento del virus, basterebbero esclusivamente poche immagini del sabato sera nelle città italiane per farlo capire. Il primo weekend post lockdown è stato caotico e privo di qualsiasi senso civico e di responsabilità. Nelle piazze delle principali città italiane, giovani e meno giovani hanno assaltato pub e locali senza preoccuparsi di mantenere le distanze o di indossare le mascherine.

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A Roma la zona di Trastevere è stata inondata di ragazzi che hanno assiepato i vicoli e le piazze, c’è stato persino chi ha approfittato della “libertà” per concedersi un bagno nella fontana. A Milano già da venerdì c’era stata fin troppa confusione sui Navigli, tanta da spingere Sala a fare controllare i pub dai vigili urbani e da spingere Fontana a fare un richiamo pubblico: “Così si rischia troppo, ben vengano le misure restrittive dei sindaci dove servono”.

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Fase 2, nemmeno le restrizioni servono a limitare la movida

Per ovviare a queste scene di panico, in Campania il governatore De Luca aveva posto un limite orario all’apertura dei pub, stabilendo che chiudessero al massimo per le 23. Ciò nonostante a Napoli la movida è continuata fino alle 4 del mattino, come se la restrizione non ci fosse e non venissimo da una fase di quarantena durata 2 mesi. Anche in Umbria sono state poste delle limitazioni all’apertura dei locali: qui addirittura doveva esserci chiuso a partire dalle 21.

A Perugia il sabato sera ha visto una Piazza Danti affollatissima con persone che non solo non rispettavano i divieti, ma che hanno dato vita ad una maxi rissa che ha costretto l’intervento delle forze dell’ordine. Nei prossimi giorni arriveranno sanzioni ed ulteriori restrizioni. Con questo andazzo, però, risulta evidente che non ci si possa affidare al senso civico e che si potrebbe tornare a chiusure a tappeto.