Coronavirus, fase 2: l’invito alla cautela del virologo Pregliasco

“Il rischio c’è ancora e dirlo è un mio dovere.” Il virologo Pregliasco si esprime in merito alla situazione Coronavirus. Scopriamo le sue dichiarazioni.

Il professore Fabrizio Ernesto Pregliasco, 60 anni, è il virologo sul quale sono attualmente puntati tutti i riflettori. Il direttore dell’Istituto Galeazzi di Milano si è infatti recentemente espresso in merito alla situazione sanitaria italiana. L’uomo, tramite un’intervista, invita la popolazione alla cautela, esponendo gli eventuali rischi ancora in circolazione. “Stiamo assistendo a un allentamento dell’attenzione che potrebbe essere pericoloso.” dichiara l’uomo, riferendosi al periodo di fase 2.

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“In Lombardia il virus ha coinvolto più del 10 per cento della popolazione ed è ancora in circolazione. Quindi se si ricreano le situazioni favorevoli al contagio non possiamo non preoccuparcene.” dichiara l’uomo, chiarendo lo stato attuale dell’epidemia. “Molte persone stanno dimostrando di aver compreso bene quali siano le condotte da mantenere e da evitare per proteggersi dal rischio di contagio.” afferma Pregliasco. “Altri sembrano aver dimenticato o non aver compreso come si trasmette questo dannato virus e quali possano essere le conseguenze.” continua. Secondo la sua opinione il pericolo maggiore si annida nella spensieratezza dei giovani, i quali potrebbero essere il nuovo veicolo di contagio.

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Coronavirus: l’attacco social al virologo Pregliasco

Volano insulti e addirittura minacce di morte in seguito alle dichiarazioni del virologo Pregliasco. “Dietro quei messaggi ci sono solo leoni da tastiera.” commenta lui. “È un effetto indiretto della pandemia.” Il virologo sembrerebbe infatti essere stato recentemente al centro del mirino social. “Mi hanno dato del menagramo, hanno scritto che rovino la vita della gente sulla base del nulla e mi hanno augurato la morte” racconta Pregliasco. Il suo è un mestiere complicato, soprattutto negli ultimi tempi. Eppure l’uomo non getta la spugna, ed oltre all’invito alla cautela, lancia un messaggio in sua difesa: “Il mio compito è la prevenzione e quindi ho il dovere di dire quelle cose.”

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